Archivia per novembre, 2006

Investimenti 2007: I migliori 50 fondi

Il Sole24 ore ha recentemente dedicato una pubblicazione ai migliori 50 prodotti di investimento che si sono distinti per il valore aggiunto offerto dai gestori, fra gli oltre 6.000 fondi a disposizione degli Italiani.
La ricerca è stata effettuata da Morningstar, società americana fondata nel 1984 leader nell’analisi e nella valutazione dei fondi e dei prodotti di risparmio gestito.
La ricerca condotta da Morningstar, parte dal presupposto che per valutare un fondo non basta guardare il rendimento passato ma bisogna tenere in considerazione il rischio assunto dal gestore e i costi sostenuti dall’investitore.

Il rating Morningstar è una misura quantitativo-statistica di sintesi dei tre fattori, che viene espressa attraverso stelle, da 5 per i migliori fondi a 1 per i peggiori.

I migliori fondi:
1. Templeton Latin America N Acc $
2. DEXIA Eqs L Spain Classic C Acc
3. Fidelity Funds – Italy A Inc
4. MC Fdf Asia Acc
5. IXIS AM Emerging Europe R Acc Eur
6. INVESCO Pan Europe Equities Fund E Acc
7. OYSTER European Opportunities Eur Acc
8. UBS (Lux) Eq Fd European Opportunity B Acc
9. Fidelity Funds – European Aggressiv Fund A Inc
10. SPI Obiettivo Giappone RH Acc
11. Vitruvius Japanese Equity EUR Acc
12. Credit Suisse Eq Fd (Lux) Small Cap Japan H Acc
13. CAF Greater China Classic S USD Acc
14. Capitalia IM Global Defensives Acc
15. Melton Global Intrepid Fund A EUR Acc
16. Symphonia Fortissimo Acc
17. Ventobel Global Value Equities exUS A2 Acc
18. M&G Global Leaders Fund A EUR Acc
19. M&G Global Basucs Fund A EUR Acc
20. Franklin Mutual Beacon N Acc €
21. INTECH US Risk Managed Core A Acc
22. BPU Pramerica Azioni Usa Acc
23. UBAM Neuberger Berman US Equity Value A Acc
24. Schroder ISF US Smaller Comp B Acc
25. BNL Global Emerging Markets A Acc
26. Carmignac Emergents Acc
27. JP Morgan Middle East Equity Fund A Inc
28. Merrill Lynch IIF World Mining A2 € Acc
29. Nordea -1 Biotech Fund BP-USD Acc
30. Fortis L Fund Equities Energy Europe Acc
31. Henderson Hrz Pan-European Propertis Eq A2 Acc
32. ING L Invest European Health Care X Acc
33. American Express Funds – Global Balanced DU Acc
34. Merrill Lynch IIF Global Allocation A2 USD Acc
35. Epsilon QReturn Acc
36. Bipiemme Mix Acc
37. Generali IS Euro Short term Yield Plus D Acc
38. Anima Convertibile Acc
39. MFS Meridian Strategic Income A1 USD Acc
40. Generali IS Euro Corporate Bonds A Acc
41. Nextra Bond High Yield Euro Acc
42. UniEuroAspirant C Acc
43. Templeton Global Bond A Acc €
44. Fonditalia Euro Bond Long Term Acc
45. Sanpaolo Obbligazionario Euro Lungo terminale Acc
46. ABN AMRO Global Emergine Markets Bond A Acc
47. Pioneer Obbligazionario Paesi Emergenti A Inc
48. AB Global High Yield A2 EUR Acc
49. Anima Fondattivo Acc
50. Kairos Partnes Fund Acc

Inserito in lunedì, novembre 27th, 2006
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Una Carta di Credito per gli Sciatori. E lo Skipass si Compra via Cellulare

Lo skipass? Si può acquistare direttamente dal cellulare. È una delle novità – assieme all’aumento dei servizi, ai collegamenti potenziati, agli impianti all’avanguardia, ai grandi eventi e alla robusta iniezione di tecnologia – che la stagione sciistica 2006-2007 riserva ai tanti appassionati che frequentano i poli invernali del Friuli Venezia Giulia.
Grazie alla collaborazione con la banca di Cividale, è possibile acquistare in Friuli Venezia-Giulia la «Carta di credito dello sciatore», che ingloba le funzioni di uno skipass nello strumento bancario (aderente al circuito CartaSì), nonché di usufruire appunto del servizio skipass mobile via sms: «Sarà possibile comprare lo skipass giornaliero o quello sci@ore in giornata (da 2 a 5 ore) – spiega Promotur – utilizzando il proprio telefonino che accrediterà la spesa su una carta di credito CartaSì o, ancor meglio, sulla â€?Carta di credito dello sciatoreâ€?».
In virtù del rinnovato accordo con Trenitalia viene inoltre potenziato il «Tarvisio express», noto anche come «treno bianco» della neve, nelle direttrici Trieste-Udine-Tarvisio e Venezia-Udine-Tarvisio, mentre è allo studio l’apertura di un’ulteriore direttrice sulla Conegliano-Aviano-Maniago-Tarvisio.

Inserito in sabato, novembre 25th, 2006
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Da Gennaio Prelevare Contanti dal Bancomat Sarà Meno Caro

Da gennaio prelevare contanti dal Bancomat (su circuito diverso dal proprio istituto di credito) o pagare le bollette tramite banca costerà meno.

Esattamente del 10,67% per le macchine automatiche e del 57% per il cosiddetto Rid veloce. Lo ha reso noto ieri l’Antitrust, secondo gli impegni presi dall’Associazione delle banche italiane (Abi) in seguito all’ istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza, avviata il 29 marzo scorso.
Allora il presidente dell’Authority Giuseppe Catricalà, dopo aver messo sotto esame i costi dei conti correnti, aveva fatto scatenare i propri sceriffi per condurre un’indagine sul Bancomat e sugli altri accordi interbancari, come per esempio la domiciliazione delle bollette e dei pagamenti, gestiti da Abi e Cogeban.

Il sospetto del Garante consisteva nella possibilità che le commissioni stabilite dagli istituti di credito per il servizio Bancomat presso sportelli di altre banche e per i pagamento Rid (rapporti interbancari diretti) e Riba (ricevuta bancaria elettronica) venissero fissate a livello associativo al valore massimo di quelle previste nel mondo interbancario.

Tuttavia, anticipando di alcuni mesi la fine dell’indagine che potrebbe durare fino al marzo del 2007, le banche hanno fatto una proposta che sembrerebbe accolta dall’Antitrust. Ma la questione non è affatto chiusa. Infatti, sempre nel comunicato Antitrust, si legge che ci sarà un periodo di 30 giorni per consentire ai protagonisti del settore, tra cui le associazioni dei consumatori, di inoltrare le proprie osservazioni.

Resta comunque valida la data del 24 marzo del 2007 entro la quale il Garante dirà la parola fine.

Non sono dunque esclusi nuovi colpi di scena.

Inserito in sabato, novembre 25th, 2006
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PowerMutui: la Risposta concreta Per il Lavoro Flessibile e Per L’Acquisto Della Casa

Da un accordo tra Manpower società di lavoro interinale, leader nel lavoro temporaneo e Banca per la Casa, la banca specializzata nei Mutui casa del gruppo UniCredit, è nato PowerMutui.

Si tratta di un innovativo progetto, unico in Italia, che offre l’accesso all’offerta esclusiva e dedicata di mutui per la casa, per i lavoratori che hanno scelto l’opportunità della flessibilità attraverso i servizi di Manpower.

PowerMutui nasce come prima risposta concreta di supporto e fiducia ai lavoratori precari e flessibili.
“Abbiamo deciso di dare ai lavoratori flessibili di Manpower, un’opportunità unica – ha dichiarato Patrizia Monzeglio, Vice Direttore Generale di Banca per la Casa – realizzando una linea di mutui dedicata a questa tipologia di lavoratori, offrendo condizioni economiche e di accessibilità tra le migliori del mercato che consentono ai dipendenti Manpower di realizzare fin da subito il loro “progetto casaâ€?.

La Linea PowerMutui è stata realizzata in esclusiva per tutti i dipendenti Manpower con contratti di somministrazione, che abbiano un’anzianità di lavoro pari ad almeno 24 mesi consecutivi, 4 mesi di rapporto con Manpower anche non continuativi e un minimo di 180 giorni lavorati per anno, anche presso datori di lavoro diversi.

La linea PowerMutui offre di 5 tipologie di mutui:
1. Mutuo Fisso: per chi desidera avere la certezza della rata da pagare
2. Mutuo Variabile: per coloro che desiderano sfruttare l’opportunità di una rata allineata all’andamento del mercato
3. Mutuo Slalom: la soluzione che offre la possibilità di scegliere il tipo di tasso, fisso o variabile, d applicare al mutuo e di variarlo ogni due anni, adeguando così le caratteristiche del mutuo alle diverse esigenze nel tempo
4. Mutuo Libero: la soluzione a tasso variabile che consente di gestire e pianificare la restituzione del capitale, all’interno di scadenze predefinite, senza penali
5. Mutuo Costante: la soluzione che offre la tranquillità di conoscere da subito l’importo della rata mensile e di avere la massima flessibilità nello sfruttare l’andamento dei tassi di mercato.

I Vantaggi dell’Offerta PowerMutui:
1. Mutui a firma singola e congiunta
2. Finanziamenti fino al 90% del valore dell’immobile (a firma singola) ma anche fino al 100% (a firma congiunta), con durate fino a 30 anni
3. Importo di mutuo erogabile senza massimale per richieste fino al 60% del valore commerciale dell’immobile (oltre tale percentuale di intervento il massimale è di 200.000 euro)
4. Condizioni concorrenziali fra le migliori di mercato in termini di tasso applicato
5. Nessun obbligo di apertura di nuovo conto corrente
6. Accessibilità anche attraverso il sito internet di Manpower con assistenza personalizzata di un consulente Banca per la Casa.

Inserito in sabato, novembre 25th, 2006
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Natale 2006: Quest’Anno la Tredicesima Sarà Più Ricca

Secondo un’indagine della Confesercenti, il valore complessivo dell’assegno natalizio ammonterà a 32,146 miliardi, 648 milioni più dell’anno scorso.

A usufruirne saranno oltre 33 mila tra lavoratori e pensionati (rispettivamente 16.534 e 16.757), cioè 612 in più del 2005. Più di 12 miliardi del monte complessivo verrà utilizzato per spese di casa e famiglia, con una differenza di +606 milioni rispetto allo scorso Natale.

Gli italiani sembrerebbero meno indebitati dell’anno prima, dal momento che per saldare i conti in sospeso saranno spesi 8,9 miliardi, 83 milioni in meno del 2005.

Alla rata di mutuo andranno 849 milioni, contro gli 852 dell’ultimo Natale. In aumento la quota destinata al risparmio (5,920, cioè 45 milioni in più) e ai regali (3,942 miliardi, 82 milioni in più).

Dallo studio emerge che quasi la metà del valore delle tredicesime va a lavoratori e pensionati dell’Italia settentrionale (16.399); seguono i meridionali (9.170) e poi gli abitanti dell’Italia centrale (6.579).

Tuttavia, lo studio non fornisce dati su quanti invece non prenderanno la tredicesima e quanti a causa delle caratteristiche del proprio lavoro non la hanno mai presa.

Inserito in sabato, novembre 25th, 2006
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Banca per La Casa: Serve un Mutuo di 30 Anni Per Avere La Casa Dei Sogni

Un Mutuo lungo trent’anni per comprare una casa di proprietà: questo è il risultato di una ricerca sul mercato dei mutui.

Da un’indagine svolta da Banca per la Casa, del Gruppo Unicredit, sul mercato mutui risultano per prestiti concessi nei primi sei mesi del 2006: al primo posto Lombardia seguita da Lazio e dall’Emilia Romagna al terzo posto.

«Sono tre – ha spiegato l’amministratore delegato di Banca per La Casa Pasquale Giamboi – le ragioni della crescita a due cifre del mercato del prestito, inarrestabile ormai da quasi dieci anni.
L’abbassamento dei tassi di interesse, l’impennata del prezzo degli immobili, e il rialzo degli affitti».

In queste condizioni, piuttosto che pagare un affitto mensile, è ovviamente meglio pagare un mutuo e sperare di acquistare, prima o poi, la casa dei sogni.
Ma quanto tempo ci vuole prima di avere una casa di proprietà? Spesso una vita, mentre fino a sette anni fa un prestito non durava mai più di 15 anni.
Debiti calcolati, un tanto al mese, e spalmati su periodi lunghissimi, dai 26 ai 30 anni per oltre il 76% dei clienti del gruppo Unicredit.

Oggi si può investire su proprio futuro solo a lungo termine, e con qualche rischio in più rispetto a qualche anno fa. Ecco perché a crederci sono sempre di più e soprattutto i giovani. L´età di mezzo dei contratti a progetto e dei contratti a tempo determinato, che non rinunciano al sogno di una famiglia.

Pochi però sanno davvero cosa stanno facendo. A domanda precisa – cos´è un mutuo? – il 77% degli intervistati ammette di non saper rispondere, mentre il 61% sostiene di «avere la percezione che qualcosa gli sfugga». Idee poco chiare su un impegno trentennale.
«Spesso questa gente viene qui e sa solo che il mutuo è una cosa che ti permette di avere dei soldi in prestito – spiega Giamboi – senza immaginare che invece si tratta di un prodotto complesso, che va studiato e tagliato sulle proprie esigenze». Alla fine la maggioranza si affida, per capirci qualcosa, agli sportelli bancari (90%), o ai consigli degli amici (24%). Solo il 14% si rivolge alla Rete. La scelta comunque, arriva sempre sulla base del rapporto con la Banca: l´80% del campione confessa di stipulare il mutuo sulla base del rapporto di fiducia e non – solo il 37% – sulla base della convenienza economica. Se di debito si tratta, insomma, almeno ci si deve fidare.

Inserito in sabato, novembre 25th, 2006
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Un mare di Banche: novità all’orizzonte

A voler ben guardare, il panorama bancario italiano ricorda una sorta di gregge alla rovescia, in cui la pecora nera ha prolificato a dismisura e le pecorelle bianche sono rimaste in minoranza.

Ma non mancano gli esempi di istituti che hanno marciato in controtendenza, abbattendo i costi di commissioni e servizi bancari. A cominciare dalle banche che hanno deciso di diminuire i tassi debitori annui: BNL con e-family e Bancoposta, ad esempio, hanno portato i tassi passivi rispettivamente da 11% a 9,50% e da 9,50 a 9%.

Poi, ci sono gli istituti che hanno aumentato il tasso creditore, come si è visto prima. Seguono gli istituti che hanno deciso di eliminare le spese di tenuta conto, come Banca Antonveneta (Conto SYstema Dinamico), e quelli che, per ora, si sono limitati ad abbassarle di qualche euro (da 19,50 a 14,50 euro trimestrali), come il conto Multibenefit ver. 1 di Sanpaolo.

Ma attenzione, anche qui alle spese occulte o nascoste: nel caso del conto di Banca Antonveneta, ad esempio, c’è una voce di spesa di 50 euro per apertura del conto e di 27 euro l’anno a forfait per scritture contabili.

Una speciale nota di merito spetta a tutte le banche che hanno preceduto l’entrata in vigore del decreto Bersani del 4 luglio optando in anticipo per l’eliminazione dei costi di chiusura conto: in precedenza, i costi erano rispettivamente di 100 euro per il Conto SYstema Dinamico di Banca Antonveneta, 120 euro per il Rendiconto di Banca pop Bari, 56,65 euro nel caso di Bper, 50 euro per il Multibenefit (Sanpaolo) e 16 euro per il Conto Celeste di Banca Sella.

Anche Banca Lombarda e Bipop Carire hanno annullato i costi di chiusura dei conti Creso e Qui Conto Semplice. Zero spese anche per i conti di Banca MPS, UniCredit Banca, mentre tutto tace dalle parti di Banca Intesa.

In coda a questa classifica delle banche “virtuose� troviamo gli istituti che hanno abbattuto i costi delle operazioni on line: fare un bonifico via internet costava ai clienti di BNL e di Unipol Banca rispettivamente 65 centesimi e un euro; oggi, in entrambi i casi, l’operazione è gratuita.

Nella stessa direzione si è mossa anche Banca di Roma, che passa dagli 1,50 euro per bonifico del conto Famiglia plus, ai 0,50 e 1 euro del Blulight family rispettivamente per disposizioni domiciliate su Banca di Roma o su altre banche.

Da ricordare poi che We@bank-BPM ha lanciato un sito dedicato solo ai prestiti personali o finalizzati con tassi inferiori alla media, pari a circa il 6.5% medio. Il pay per use.

Pago solo quello che uso
Se la banca continua ad utilizzare il conto corrente come mezzo per “agganciare” nuovi clienti attraverso il conto a pacchetto, la novità è che, oggi, il pacchetto viene confezionato in modo diverso. Senza fronzoli. Senza servizi aggiuntivi (ma non essenziali) che, pur facendo lievitare il costo del canone mensile, spesso non vengono fruiti dal cliente.

In pratica il cliente paga solo per quello di cui ha veramente bisogno perché la logica è quella di una riduzione del costo fissodel conto, anche a zero, a favore dei costi variabili.

Ecco perché tutti i conti a pacchetto all inclusive hanno diminuito le spese di tenuta conto a forfait, usando anche qui il canone come strumento promozionale, con l’idea di fare pagare però di più se la persona usa il conto oltre al pacchetto di operazioni previste.

Ne è un esempio anche l’ultima offerta, e anche l’ultima campagna mediatica con la Gialappa’s, di Sanpaolo, gruppo da sempre piuttosto refrattario a cambiare in favoire di un marketing che privilegia conti correnti a zero spese.

Il gruppo torinese ha lanciato infatti due nuovi conti: Sanpaolo Zerotondo e Contotutto (non considerati nella campione e in fase di analisi) e il primo è il tipico conto gratuito per chi usa l’online. Mentre il secondo è proprio un conto a pacchetto per chi usa molti servizi bancari a canone prefissato.

E qui c’è un primo problema da segnalare: che un conto che propone un canone per un tot di operazioni comprese, può non essere più vantaggioso se, ad esempio, di operazioni se ne fanno molte di più. E dentro la voce “operazione” ci sono anche i prelievi del bancomat, ad esempio e anche le operazioni periodiche che magari è facile dimenticare come il bonifico dello stipendio e il pagamento dei canoni vari.

Non solo: con il conto Genius One di Unicredit Banca, ad esempio, usare un assegno o fare una operazione allo sportello può fare lievitare le spese fino 3,5 euro alla volta. Lo stesso vale per Conto Intesa e Conto Intesa Light, se, ad esempio, si ordinano bonifici periodici che costano anche 4 euro alla volta. Ma anche versare e riscuotere assegni allo sportello è molto caro: da qui l’iniziativa di questi due gruppi bancari di abilitare le filiali con sportelli bancomat multifunzione utilizzabili anche per versare assegni. Stessa idea lanciata, in modo più completo, da BMPS insieme alla Microsoft.

Anche Cr Firenze, dimostra di credere nella formula che riduce il canone fisso: ad agosto ha lanciato Sconto Corrente. Si tratta di un nuovo prodotto auto-segmentante: è il cliente a costruirsi un conto corrente su misura, ritagliando le caratteristiche che meglio si adeguano alle sue caratteristiche.

Il concetto alla base della nuova offerta. Più il cliente usa la banca, più familiarizza con i suoi prodotti, più diminuiscono i costi. In pratica, si parte da un canone di 10 euro al mese (ma l’offerta promozionale prevede un canone di 2 euro al mese fino al 30 giugno 2007), che può arrivare fino a zero.

Banca Mps invece si segnala per la nuova linea Giovani Più, da poco lanciata dall’istituto toscano: comprende tre conti correnti, tutti con bassi costi di gestione (liquidazione e tenuta conto) al prezzo di euro 7,00 trimestrali, e tutti dedicati ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, ma con caratteristiche diverse: se si tratta di uno studente, il prodotto ad hoc si chiama Giovani Più Studio e permette di accedere ad un Prestito Master a condizioni vantaggiose, con la possibilità di iniziare il rimborso delle rate fino a 12 mesi dopo l’erogazione del finanziamento.

Giovani Più Lavoro, dedicato a tutti i giovani lavoratori, è un prodotto diverso: il prodotto comprende anche sconti e vantaggi per l’iscrizione all’asilo nido. Stesso discorso per Giovani Più Intraprendo, che offre ai giovani imprenditori con meno di 35 anni una consulenza gratuita in materia fiscale e tributaria per la piccola azienda.

Ma c’è anche chi persevera con il conto omnicomprensivo, per esempio BPV Formula, della Banca Popolare di Verona e Novara: in un canone fisso che va da 9,50 euro a 15,50 euro al mese per i “profili� Plus e Valor (ma non per il “base�), comprende sconti su abbonamenti a riviste Mondadori, possibilità di acquistare un pc con un finanziamento a tasso zero (t.a.n. 0 % e t.a.e.g.0%), polizza infortuni-furto-tutela giudiziaria ed “Europ Assistance�, con servizio Medico Nostop e Casa Noproblem.

Alcuni clienti riportano, però, un fatto curioso: dopo aver sottoscritto il conto, si sono visti recapitare a casa, periodicamente, delle comunicazioni della banca relative alla sospensione di una serie di servizi inizialmente compresi nel “pacchetto�.

Per ogni istituto, la strategia del momento è quella di creare l’immagine di una banca giovane, dinamica, capace di offrire al cliente un rapporto sempre più personalizzato: anche perchè il prodotto “preconfezionatoâ€? piace sempre meno e, in tempi di corsa all’ultimo correntista, le banche mostrano gli artigli e moltiplicano le offerte, immettendo sul mercato prodotti sempre nuovi. I motivi sono legati quasi sempre a ragioni di marketing e promozione. Ne è un esempio il conto First di UniCredit Banca che ha messo l’accento sulla “consulenzaâ€?. Si viene poi a sapere da qualsiasi direttore di una filiale della banca che la cosiddetta “consulenzaâ€? è da sempre prevista gratuitamente per qualsiasi tipologia di conto. Ma è davvero utile questa “proliferazioneâ€? di conti correnti? All’UniCredit Banca ammettono che la “profilazioneâ€? dell’utente è arrivata a quota 18 profili o cluster di utenti. Alla BPU dicono, invece, che i profili socio-comportamentali sono 6 per ogni classe di età. Tutto questo mentre tutte le banche sono in una fase di analisi per “profilareâ€? l’utente: da segnalare in particolare l’attività di Credem che ha attivato dal 2003 un sistema web-based per “profilareâ€? l’utente in base a ciò che utilizza e richiede dal sito web della banca e dai servizi di e-banking.
Testi a cura di PierEmilio Gadda

Inserito in domenica, novembre 12th, 2006
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Sul mio Conto Corrente Non pago nemmeno……I conti correnti più vantaggiosi

A quanto risulta a OF-Osservatorio finanziario, la scelta per un conto corrente oggi riguarda in particolare, per i più giovani, un conto completamente gratuito e possibilmente con carta bancomat o di credito. Con cui fare tutte le operazioni usando preferibilmente lo sportello del bancomat e internet oppure il cellulare.

Da qui la novità di un conto-che-non-è-un conto, IWSmile di IWBank. In questo caso si tratta di un conto di pagamento online agganciato a un conto corrente vero (anche diverso da quello della banca del gruppo BPUBanca, magari quello dei genitori), ma che ha una carta prepagata. Per le famiglie, invece, il conto è quasi sempre legato a un altro servizio, come un mutuo ad esempio.

Oppure a un conto di deposito titoli o di gestione dei risparmi. Da qui il successo per alcuni conti correnti, anche in questo caso online, offerti da banche che vengono dal mondo dell’assicurazione (Banca Mediolanum, Banca Fideuram, Unipol Banca e Banca della Rete). Zurich Italia, ad esempio, ha lanciato nel 2005 un proprio conto corrente gratuito per i clienti della sua Sim che sembra riscuotere interesse.

In tutti o quasi i casi sono gli sportelli postali a supportare i servizi legati all’uso di contante che grazie all’uso crescente di carte di debito, pagamento, credito e prepagate tende a essere sempre meno utilizzato.

Anche gli over 60 apprezzano i servizi via Internet, le carte e i conti gratuiti incorporato magari da una polizza assicurativa sulla salute e da altre formule di investimento considerate sicure.

E il futuro? Come avviene già da tempo negli USA le banche che si organizzeranno per prime nell’offrire conti di pagamento, come IWSmile, saranno premiate dalla clientela che, delusa da tassi creditore inesistenti e da spese eccessive, negli anni passati, sono diventati molto esigenti e attenti. Un conto come una carta ricaricabile quindi? Sembrerebbe di sì, verificando anche l’enorme interesse riscontrato in soli tre anni per le carte prepagate che da poche decine sono passate a quasi tre milioni per oltre 40 carte diverse (vedi il prossimo Rapporto di Of sulle prepagate).

La classifica di OF
Se la classifica della migliore banca online segue criteri oggettivi con punteggi segnalati in base a ricerche su gruppi di famiglie medie, quella sui conti correnti è di tipo qualitativo. In base alle diverse scheda aggiornate, è il team di analisi e ricerca di Of-Osservatorio finanziario ad assegnare un punteggio da 0 a 11 (eccellenza).

I punteggi non considerano la qualità dei servizi dispositivi e informativi che si trovano nelle classifiche parziali della Banca amica e della Banca più completa.

In testa alla classifica di “Banca più convenienteâ€? c’è We@bank di BPM, con il conto @me, scelto sia per il tasso creditore che per quello debitore e in particolare per l’insieme di servizi e di costi legati a un conto corrente consolidato al top di questa classifica.

A pari merito il conto di IWBank, seguito al secondo posto da Websella.it, il nuovo conto tutto e solo online del gruppo Banca Sella.

Fineco Bank piazza il suo al terzo posto seguito, al quarto, dal conto di Santander Consumer Bank e da quello di BNP Paribas-BNL.

In quinta posizone il conto corrente di RasBank, Zero Spese, in sesta posizione E-Family di BNL, seguito dal Conto Base di Banco Desio e in ottava posizione da AccordiNET di Credem.

Sembra la classifca di un campionato sportivo…..

Inserito in domenica, novembre 12th, 2006
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Mi hanno rubato la carta di credito: cosa devo fare?

Nessuno di noi desidera certo confrontarsi con tale tipo di problemi, anche perché in genere ciò significa veri e propri grattacapi dei quali si fa volentieri a meno.
Sapere come muoversi quando si hanno problemi con carte bancomat e carte di credito è comunque sempre importante.
Furto
• In caso di furto o smarrimento accidentale del bancomat o della carta di credito prima cosa da fare, appena ci si accorge del fatto, è procedere senza indugi al blocco della carta.

• C’è chi si rivolge alla propria agenzia – per telefono o di persona -, dando notizia del furto o dello smarrimento della carta e chidendone il blocco. Sarà poi la banca che procederà a comunicare la cosa ai numeri verdi di rieferimento.

• Senza delegare ad altri questo incombente e soprattutto se il fatto capita nei giorni del fine settimana, è meglio attivarsi personalmente telefonando subito al numero verde del circuito bancomat (Ufficio Blocchi della S.I.A. – attuale numero 800-822056) se si tratta di carta bancomat, o al numero verde del servizio clienti del circuito-carta (Carta Sì – BankAmericard ecc…) se si tratta di carte di credito. Se la carta di credito è abilitata anche alle funzioni bancomat e pagobancomat è necessario, in caso di furto o smarrimento, procedere alla chiamata di entrambi i numeri verdi: quindi due blocchi! In genere tali servizi sono attivi 24 ore su 24.

• Attenzione: sia per il circuito bancomat che per quello delle carte di credito esistono numeri verdi validi solo per chi chiama dall’Italia e numeri verdi validi solo per chi chiama dall’estero. Informarsi dunque anche su questi ultimi numeri se vi recate all’estero.

• Una volta chiamato il numero verde, annotatevi su di un foglio di carta la data, l’ora, il nome della persona del servizio „blocchi“ con cui avete parlato e l’eventuale codice di blocco: è molto importante ai fini della prova.

• Il blocco della carta dovrebbe inibire da subito l’utilizzo fraudolento da parte di terzi.

• Una volta effettuato il blocco, recatevi presso il piú vicino posto di polizia per sporgere denuncia. Fatevi rilasciare copia della denuncia.

• Entro i due giorni lavorativi seguenti, confermate la richiesta di blocco per raccomandata a.r., allegando anche una copia della denuncia, alla Vostra banca e alla società gestrice del circuito.

• Finché non si effettua la richiesta di blocco tutti i prelevamenti ed addebiti effettuati da terzi restano a carico del titolare. Effettuato il blocco rimane a carico del titolare una franchigia di 150 euro, a prescindere dall’importo complessivamente sottratto dopo il blocco. Alcuni gestori di carte, per importi complessivamente sottratti inferiori alla franchigia, non fanno pagare neppure questa.

Precauzioni da adottare
1. Mai tenere il codice della carta assieme alla carta, nel portafoglio o nella borsetta, ma custodirlo altrove separatamente oppure memorizzarlo; sembra incredibile ma c’e anche chi scrive il „PIN“ proprio sulla carta bancomat o di credito o sull’apposita custodia.

2. Meglio anche non scriverlo nell’agendina dei numeri telefonici, a meno che non venga camuffato fra i numeri stessi.

3. Attenzione anche all’uso fraudolento della carta all’interno dell’ambiente domestico: è già capitato che anche familiari o persone di fiducia abbiano usato illecitamente il bancomat di un loro parente o amico!

4. Per quanto riguarda le carte di credito, sempre molta cautela nel lasciare i dati per eventuali transazioni via Internet; non ci addentriamo nel dettaglio di questo problema perché richiederebbe una trattazione a parte.

5. Attenzione nei bar e ristoranti a consegnare la carta di credito a persone che non si conoscono; meglio piuttosto consegnare la carta direttamente alla cassa e averla sempre sott’occhio.

6. Attenzione alle moderne truffe con il bancomat: se la carta si inceppa nell’apparecchio di prelievo, non abbandonate per nessun motivo lo sportello, fino a quando non siete riusciti a comunicare alla banca o alla SIA il blocco. Recenti casi in Italia e all’estero hanno dimostrato che l’inceppamento è solo apparente e qualcuno ben appostato nei paraggi e con un abile stratagemma potrebbe approfittarne poco dopo per sottrarVi la tessera ed effettuare da subito un prelievo a Vostra insaputa.

7. Meglio prelevare dagli sportelli bancomat della Vostra banca e nelle ore in cui questa è aperta al pubblico; quindi, se possibile, non durante il week-end!

Inserito in domenica, novembre 12th, 2006
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Finanziamenti per il Risparmio Energetico dalla Regione Toscana anche per i Privati

Piccole e medie imprese, enti pubblici e, per la prima volta, privati cittadini.

Sono i soggetti che potranno accedere a finanziamenti bancari – a un tasso concordato ai livelli migliori presenti sul mercato – coperti dal Fondo di garanzia che la Regione Toscana ha attivato presso Fidi Toscana per sostenere concretamente le proprie politiche di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell’ecoefficienza energetica.

La cifra messa a disposizione dalla Regione è di 2 milioni e 320.500 – alla somma stanziata prima dell’estate di 2 milioni di euro si sono aggiunti nei giorni scorsi altri 320.500 euro.

Tale cifra potrà attivare fino a 30 milioni di euro di finanziamenti.
‘E’ uno strumento innovativo e concreto – ha detto il presidente Martini – che segna un passaggio importante della politica regionale per l’energia, alla vigilia del dibattito pubblico sul Piano di indirizzo energetico.

Grazie alla collaborazione fattiva col sistema finanziario, che è stata sancita oggi, sarà possibile contribuire al miglioramento dell’approvvigionamento e dell’efficienza energetica nella nostra Regione, abbattendo sia il consumo di petrolio che l’emissione in atmosfera di anidride carbonica. Una delle novità importanti è che a beneficiare da subito dei mutui agevolati non siano solo le aziende e le istituzioni, ma anche i privati cittadini, che possono dare un contributo fondamentale alla diffusione sul territorio di impianti ambientalmente sostenibili per soddisfare le esigenze energetiche’.
I prestiti. Saranno concessi, tramite Fidi Toscana, per la realizzazione di impianti solari termici destinati all’autoconsumo, impianti solari fotovoltaici connessi alla rete di trasmissione con potenza fino a 100 kw, impianti micro-eolici e mini-eolici fino a 250 kw, impianti di riscaldamento e cogenerazione a biomasse di potenza non superiore a 500 kw termici e a 200 kw elettrici, impianti micro-idroelettrici fino a 400 kW, pompe fotovoltaiche per il sollevamento e il trasporto dell’acqua, impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico. Altre tipologie finanziabili sono impianti per il risparmio energetico nell’illuminazione pubblica, impianti a gas naturale centralizzati anche con sistemi di cogenerazione fino a 250 kw e interventi destinati all’adeguamento, potenziamento o sostituzione di macchinari e impianti già esistenti.
Ai finanziamenti, coperti dalla Regione fino all’80% dei costi di investimento, si potrà accedere grazie all’accordo sottoscritto tra le maggiori banche presenti in Toscana, che si sono impegnate ad applicare tassi fortemente convenienti sugli investimenti energetici.

Si tratta delle associate Fidi (Monte dei Paschi di Siena; CR Firenze; Cassa di Risparmio di Carrara; Banca di Credito Cooperativo di Cambiano; Cassa di Risparmio di Prato; Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno; Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio; BNL; Banca del Monte di Lucca; Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo; Cassa di Risparmio di Volterra), ma anche le altre banche iscritte al Testo unico bancario potranno concedere mutui alle stesse condizioni, sempre tramite Fidi Toscana.

Inserito in domenica, novembre 12th, 2006
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