Archivia per gennaio, 2007

In Australia carte di credito anche ai gatti.

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Messiah, un gattone australiano con una padrona speciale ha ottenuto la sua carta di credito.
Una banca australiana ha ammesso di aver approvato la richiesta di una singolare cliente molto attenta alle esigenze del suo gatto.
La signora aveva fatto domanda all’istituto di credito di una carta di credito aggiuntiva appoggiata alla sua, ma a nome del suo micio, per mettere alla prova i sistemi di protezione di identità. A sorpresa, la banca ha accettato la richiesta e al gatto è arrivata la sua Visa regolare. Limite di utilizzo: 3300 euro al mese, da non spendere tutti in topolini.

Inserito in mercoledì, gennaio 10th, 2007
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Vendita di organi per recuperare i debiti

Sono in crescita in Gran Bretagna le vendite di organi on-line per saldare i debiti.
Nonostante i divieti, un mercato nero internazionale di parti umane – spesso controllato dal crimine organizzato – fiorisce a causa della scarsita’ di donatori. Ecco quindi che i britannici si uniscono a quanti vendono reni, parti di fegato e degli occhi.

Un giornalista del Sun ha risposto ad un annuncio che apparentemente è sembrato simile a molti altri, ma in realtà offriva veri e propri organi: “maschio adulto, gruppo sanguigno 0+ vende….reneâ€?.
Fintosi potenziale acquirente il giornalista ha avuto modo di gestire una vera e propria trattativa commerciale, analizzando e contrattando sui prezzi di listino: una cornea 30.000 euro, la stessa cifra per un pezzo di fegato, 75.000 per un rene.

Molti venditori di organi presenti sul sito vengono dai paesi poveri, come Filippine, Togo o Bangladesh. Ma un crescente numero si fa avanti da nazioni come GB, Usa, Australia e Francia. Si va da persone pesantemente indebitate, a gente che vuole pagare gli studi universitari al figlio: e’ il caso di una certa Tessy, dell’Illinois: ”Devo mandare i miei figli all’universita’, ma non posso permettermelo. Dono qualsiasi cosa”, ha scritto.

Inserito in mercoledì, gennaio 10th, 2007
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Dall’Università di Pisa: 30 mila euro per finanziare i progetti delle associazioni degli studenti

Anche quest’anno l’Azienda Regionale del Diritto allo Studio di Pisa ha stanziato i fondi da destinare alle attività delle associazioni culturali studentesche.
La cifra complessivamente a disposizione, per il 2007, è di 30.000 euro.
Per la presentazione della richiesta di contributi la scadenza è fissata per il 22 gennaio.
Possono presentare la domanda tutte le associazioni culturali regolarmente formalizzate, e il cui atto costitutivo sia depositato presso l’Ufficio del Registro. Gli stessi criteri valgono anche per le cooperative di studenti con fini culturali, sociali, ricreativi e senza scopo di lucro.
Ogni associazione potrà ricevere una quota massima di 5.000 euro, e i fondi potranno servire esclusivamente per finanziare iniziative rivolte a studenti universitari.
Le attività per le quali si chiede un contributo potranno spaziare dall’organizzazione di conferenze, a quella di mostre, all’istituzione di concorsi e seminari e altro ancora.
L’importante è che nella domanda, che andrà consegnata al Direttore dell’Azienda, venga specificato dettagliatamente il programma delle iniziative che si intendono organizzare e le relative voci di spesa.
Per ulteriori informazioni, e per l’elenco esaustivo di tutti i documenti da allegare alla richiesta di finanziamento, ci si può rivolgere all’Ufficio Attività Culturali di Lungarno Pacinotti 32, oppure si può telefonare allo 050-567508.

Inserito in mercoledì, gennaio 10th, 2007
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Costi dei Conti Correnti Bancari: eliminate le spese per la chiusura del conto

Chiudere un conto corrente, lo dice la legge Bersani, non prevede più costi di estinzione.
Tuttavia da una ricerca condotta da Altro consumo (associazione indipendente di consumatori) sembra esistano ancora alcuni ostacoli al cambiare conto corrente bancario, se si ha la carta di credito, un eventuale mutuo o un prestito personale, o se si devono trasferire titoli: c’è per esempio chi chiede, ancora oggi, 450 euro – è il caso di Banca Antonveneta – se un correntista che ha investito 20.000 euro in titoli italiani e 10.000 euro in titoli esteri decide di aprire un nuovo conto corrente in un’altra banca.

Nonostante tali ostacoli, oggi cambiare conto corrente è realmente conveniente: dai calcoli di Altroconsumo, lasciare la propria banca per scegliere un’offerta di conto corrente migliore può far risparmiare sino a 500 euro all’anno. Un risparmio che concorre a compensare i costi di uscita, quantomeno del primo anno.

Inserito in mercoledì, gennaio 10th, 2007
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Aumentano i Tassi: ecco come si muovono alcune banche

Il recente aumento dei tassi da parte della Banca centrale europea fa sentire i suoi effetti sui mutui immobiliari.
I mutui più convenienti hanno oggi un tasso del 4,55% (mutui a tasso variabile nelle durate da 20 a 30 anni proposti da Bipop Carire), mentre tre mesi fa si potevano spuntare tassi del 4,19%, sempre sul tasso variabile, per durate fino a 30 anni. A dieci e 15 anni le offerte più convenienti sono di Ing Direct, come tre mesi fa, ma il tasso è passato dal 4,19 al 4,60%. Nella durata massima, 40 anni, l’offerta più conveniente è quella degli australiani di Macquarie Bank: 4,98% contro il 4,67% di GE Money Bank di tre mesi fa.

Più stabili i costi dei mutui a tasso fisso. Anzi, rispetto a settembre qui si possono trovare offerte più convenienti. Per esempio, a dieci anni, Popolare italiana offre un finanziamento al 4,74% (contro il 4,77% proposto a suo tempo da Banca di Roma), mentre a 20 anni Cariparma applica un tasso del 4,86%, contro il 5,10% di tre mesi fa di Montepaschi. A 15 e 20 è Cariparma e Piacenza a proporre i migliori mutui, a tassi del 4,81 e 4,86% rispettivamente.

Occorre ricordare che quelli riportati sono soltanto esempi, riferiti a una precisa ipotesi: cambiando l’importo richiesto, e le caratteristiche del richiedente e dell’immobile le condizioni possono mutare.

Inserito in mercoledì, gennaio 10th, 2007
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In vendita lo Stato più Piccolo del Mondo

Si chiama Sealand, è grande 550 mq, ha la sua zecca, la bandiera, il passaporto e i suoi cittadini sono soggetti a imposte bassissime. Si chiama Sealand, è lo Stato più piccolo del mondo ed ora è in vendita al miglior offerente.
Sealand, fondata nel 1967, in realtà non è altro che due pilastri in mezzo al mare, al largo della costa britannica che sorreggono una piattaforma: 2 colonne che sorrengono una piattaforma adistanza di 6 miglia dalla costa..
La storia di Sealand affonda le radici nella cultura hippy di fine anni Sessanta.
Fu Paddy Roy Bates ad invadere ed occupare con la sua famiglia questa piattaforma a largo della costa britannica di Harwich, nell’Essex e renderla un principato
Come tutti gli stati anche Sealand ha dovuto difendersi dalle invasioni e ha scendere in guerra.
Epocale è il tentativo di invasione del 1978, quando con l’inganno alcuni olandesi e tedeschi approfittarono dell’assenza del re per rapire il figlio e occupare Sealand. Bates formò un piccolo esercito e a sua volta riconquistò Sealand, facendo prigionieri di guerra i malcapitati invasori e rilasciandoli solo dopo l’intervento ufficiale di Germania e Olanda.
L’idea della vendita è venuta all’erede di Paddy Roy, che ora ha 85 anni, Micheal Bates. Il quale ha deciso di promuovere le qualità paesaggistiche ed i vantaggi fiscali che offre l’isola per magari raccogliere una bella cifra con tanti zeri e godersela in terra ferma.

Inserito in mercoledì, gennaio 10th, 2007
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Maxi truffa dei falsi mutui, un altro imprenditore pescarese coinvolto

Ancora risvolti nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Venezia che nelle settimane scorse che ha coinvolto alcuni imprenditori in tutta Italia, un notaio e due direttori di banca. Tra gli arrestati anche un imprenditore pescarese.
Quella messa in piedi era una maxi truffa ai danni di due noti istituti di credito nazionali.
Sabato scorso un nuovo arresto della Guardia di Finanza di Pescara, in collaborazione con il reparto di Venezia.
A conclusione delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Venezia, in coordinamento con quella di Pescara, sono stati emessi dal G.I.P. provvedimenti restrittivi della libertà personale nei confronti di 7 persone, sono state eseguite 20 perquisizioni in tutta Italia, accertando una truffa aggravata per oltre 13 milioni di euro. Il ricercato abruzzese, dopo l’arresto è stato accompagnato presso la casa circondariale di Pescara a disposizione dell’autorità giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di truffa, associazione per delinquere, appropriazione indebita e rilevante danno patrimoniale con

Inserito in martedì, gennaio 2nd, 2007
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Mutuo dopo Mutuo: 700 case per una famiglia in soli 10 anni di prestiti

In un decennio, partendo da zero, hanno comprato una dopo l’altra settecento case e hanno finanziato altrettanti mutui con le sterline ricavate dagli affitti: grazie ad una frenetica e spericolata attività immobiliare i coniugi Wilson sono diventati ricchi sfondati e chissà che non si ritrovino presto nel Guinness dei Primati. Nessuno in Gran Bretagna ha saputo creare in questo modo un impero del mattone. Vicini alla sessantina, lui corpulento e lei minuta e con i capelli corti brizzolati, Fergus e Judith Wilson hanno insegnato fino a pochi anni fa matematica nelle scuole e hanno incominciato quasi per caso a fare incetta di case una decina di anni fa. «Abitavamo – ha raccontato Judith al quotidiano Guardian – a Maidstone e una casa vicina a noi è stata messa all’asta. L’abbiamo comprata per 98.000 sterline anche se in banca ne avevamo solo 10.000. Non avevamo mai fatto un’operazione così arrischiata». L’intenzione era di trasferirsi nella casa appena acquistata con il mutuo e di vendere la vecchia, che però fu data in affitto ad una società quando a sorpresa si prospettò questa possibilità.
Da allora i Wilson non si sono più fermati: il mercato in costante ascesa con i mutui invece a tassi di interessi molto convenienti ha permesso ai due professori di accendere un mutuo dietro l’altro. Per la creazione del loro vasto impero immobiliare i Wilson hanno molto sfruttato il fatto che dal 1996 vengono concessi senza problemi mutui «interest-only», per i quali si devono soltanto pagare gli interessi mentre la restituzione del capitale può essere rinviata indefinitivamente. Il re e la regina del cosiddetto «buy-to-let» (comprare per affittare) hanno avuto la mano particolarmente felice nella scelta della «location» e cioè del posto dove hanno fatto progressivamente razzia di abitazioni: si sono concentrati sulla zona di Ashford, l’unica città del sud dell’Inghilterra dove si fermano i treni Eurostar impegnati sulla linea Londra-Parigi

Inserito in martedì, gennaio 2nd, 2007
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Passaporto elettronico a rischio clonazione. I dati sono scaricabili dal microchip

Il lettore che cattura le informazioni si acquista su eBay a 200 euro
IL PASSAPORTO elettronico è ad alto rischio clonazione. La denuncia viene dalla Bbc che, attraverso un test, è riuscita a catturare con una certa facilità le informazioni contenute nel microchip del documento di identificazione personale introdotto in Europa dopo l’11 settembre.
Il passaporto testato dal network televisivo è quello britannico, ma la Bbc allarga i rischi anche ai documenti di identificazione degli altri paesi Ue citando la denuncia di un gruppo di ricercatori che ha già sottoposto il problema alle istituzioni di Bruxelles.
Per clonare il passaporto Bbc ha impiegato cinque minuti. Come, è presto detto. Il chip contenuto nel documento digitale è una sorta di codice a barra che può essere letto attraverso frequenze radio a breve distanza. Una caratteristica che ha dei vantaggi, ma anche dei difetti. Gravi, per la Bbc.
In particolare perché il codice permette di scaricare i dati personali contenuti nel passaporto, grazie a un lettore che si acquista su eBay a 200 euro. Una volta trasferiti i dati su un chip vergine è facile avere a disposizione un passaporto digitale clonato.
Nonostante il ministero dell’Interno, interpellato dalla Bbc, neghi che clonare un passaporto digitale sia così semplice e alla portata di tutti (in quanto il microchip contiene solo una parte delle informazioni che rendono unico il singolo documento), la rete tv insiste nella sua denuncia. Spiegando che sono molti gli esperti che hanno sollevato il problema della sicurezza dei dati sostenendo che non è troppo tardi per correggere il difetto.

Inserito in martedì, gennaio 2nd, 2007
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Atri 5 milioni di finanziamenti per il programma Vola con internet

Sono stati stanziati altri 5 milioni di euro per finanziare i contributi dedicati all’acquisto di un computer da parte dei ragazzi di 16 anni.
Il progetto “vola con internet” è già stato utilizzato da 30 mila giovani che hanno potuto sfruttare il buono di 175 euro per l’acquisto di un computer con connessione a internet. Per poter avere il buono i ragazzi nati nel 1990 devono ottenere tramite il sito del Ministero dell’innovazione il codice personale da presentare al negoziante che aderisce all’iniziativa.

Inserito in martedì, gennaio 2nd, 2007
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