Assicurazioni e costi auto crescono

Assicurazioni e costi auto crescono

Troppo costoso mantenere una macchina: diminuiscono le immatricolazioni

È risaputo che i costi per il mantenimento dell’automobile salgono di anno in anno, provocando un ovvio calo delle immatricolazioni nel nostro Paese. Sono sempre meno infatti le persone che possiedono più di una vettura e che decidono di acquistarne una seconda per evitare i costi di gestione. Negli ultimi anni si è quindi assistito a un netto calo nel mercato della vendita e dell’acquisto delle automobili, soprattutto di quelle nuove, mentre sul mercato dell’usato il calo è stato meno sensibile.

Quanto costa annualmente mantenere un’auto? Il costo medio per mantenere un’auto dipende principalmente dal tipo di autovettura di cui si ha la proprietà e dalla zona di residenza. Infatti specialmente per quanto riguarda le assicurazioni RC auto, i prezzi variano notevolmente a seconda che ci si riferisca al nord o al sud del Paese, con quest’ultimo che risulta avere costi molto più alti rispetto al sud. La città più cara a livello assicurativo è Napoli, con un costo medio di quasi 1.500,00 € in caso di automobilista virtuoso che non ha effettuato incidenti nell’ultimo quinquennio, mentre al nord nelle medesime condizioni un automobilista paga circa 900€, un bel risparmio.

Ma le spese e i costi per mantenere un’auto non si limitano alla sola assicurazione: per muovere l’autovettura serve il carburante, che nell’ultimo anno è salito del 20,9% raggiungendo livelli record che, per quanto riguarda il gasolio, non erano mai stati raggiunti prima d’ora. Tutto ciò provoca una maggiore oculatezza nell’utilizzo delle vetture, che vengono spostate esclusivamente in caso di necessità (lavoro altre impellenze), mentre per il tempo libero si sceglie sempre più spesso di utilizzare i mezzi.

Assicurazioni e costi auto cresconoLa crisi che ha colpito l’Europa e di conseguenza anche l’Italia ha portato a un aumento complessivo dei beni e dei servizi e ha causato un danno economico di rilievo all’industria dell’auto e all’indotto, con un crollo nella produzione delle vetture e di conseguenza delle immatricolazioni, che sono calate del 17,99% ad aprile rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2011.

Dati allarmanti che devono far riflettere e che gravano pesantemente sulle tasche dei consumatori.



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