Decreto liberalizzazioni: le novità per farmacie, banche e assicurazioni

Decreto liberalizzazioni: le novità per farmacie, banche e assicurazioni

Il decreto liberalizzazioni fortemente voluto dal governo Monti è stato definitivamente approvato qualche giorno fa e porta con sé importanti novità in molti settori dell’economia. Abbiamo già esaminato nei giorni scorsi i cambiamenti introdotti dalla normativa in materia benzina. Oggi, invece analizziamo i provvedimenti presi nei settori delle farmacie, delle assicurazioni e delle banche.

La riforma delle farmacie designata dal governo Monti risponde all’esigenza di garantire più concorrenza tra gli operatori e un maggior numero di farmacie, con conseguenti migliori servizi e minori costi da sostenere a carico dei cittadini. La resistenza dei farmacisti ha comunque avuto l’effetto di bloccare, almeno per il momento, l’estensione del permesso di vendere i medicinali di fascia C anche alle parafarmacie. Aumenteranno però le farmacie che servono il territorio, passando a un rapporto di una farmacia ogni 3.000 abitanti in media. Sono state introdotte delle importanti novità anche relativamente agli orari di apertura, potenziando il numero di punti vendita aperti nel fine settimana e riguardo alla possibilità di vendere i medicinali a prezzo ribassato.

La riforma delle assicurazioni introdotta dal governo Monti punta a garantire una maggiore trasparenza, più controlli e un maggiore risparmio per gli assicurati. Sono previsti sconti per gli automobilisti che accetteranno di installare una sorta di “scatola nera” sulla loro auto e per chi accetta di sottoporre l’auto a un’ispezione da parte della compagnia di assicurazione. Allo scopo di contrastare le frodi, il decreto stabilisce anche la dematerializzazione del contrassegno assicurativo, che verrà sostituito da sistemi elettronici o telematici. Per garantire maggiore trasparenza e informazione per gli utenti viene introdotto il principio di confronto tra diverse compagnie assicurative, obbligando l’assicuratore a informare il cliente delle condizioni contrattuali proposte ed effettuando un confronto con almeno tre compagnie non appartenenti allo stesso gruppo societario. Importanti novità riguardano anche la fase di gestione delle liquidazioni dei sinistri, con la riduzione del 30% dell’ammontare del risarcimento per equivalente e con un sistema di sanzioni (radiazione dall’albo professionale e carcere fino a cinque anni) per i periti assicurativi che si rendono responsabili di stime ed accertamenti condotti in maniera fraudolenta riguardo ai danni derivati da un incidente.

Il decreto liberalizzazioni contiene anche importanti novità per quello che riguarda la riforma delle banche. La riforma più rilevante fa riferimento alle polizze assicurative sulla vita associate a un mutuo immobiliare. Spesso infatti gli istituti di credito subordinano l’erogazione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza assicurativa sulla vita del cliente, a copertura del credito. La riforma prevede, in questi casi, l’obbligo per le banche di presentare ai propri clienti almeno due preventivi che fanno riferimento a due compagnie di assicurazione appartenenti a differenti gruppi societari, volendo in questo modo garantire una maggiore concorrenza e auspicando che, dall’obbligo di comparazione, derivi un potenziale risparmio per il cliente.



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