Banca per La Casa: Serve un Mutuo di 30 Anni Per Avere La Casa Dei Sogni

Un Mutuo lungo trent’anni per comprare una casa di proprietà: questo è il risultato di una ricerca sul mercato dei mutui.

Da un’indagine svolta da Banca per la Casa, del Gruppo Unicredit, sul mercato mutui risultano per prestiti concessi nei primi sei mesi del 2006: al primo posto Lombardia seguita da Lazio e dall’Emilia Romagna al terzo posto.

«Sono tre – ha spiegato l’amministratore delegato di Banca per La Casa Pasquale Giamboi – le ragioni della crescita a due cifre del mercato del prestito, inarrestabile ormai da quasi dieci anni.

L’abbassamento dei tassi di interesse, l’impennata del prezzo degli immobili, e il rialzo degli affitti».

In queste condizioni, piuttosto che pagare un affitto mensile, è ovviamente meglio pagare un mutuo e sperare di acquistare, prima o poi, la casa dei sogni.
Ma quanto tempo ci vuole prima di avere una casa di proprietà? Spesso una vita, mentre fino a sette anni fa un prestito non durava mai più di 15 anni.
Debiti calcolati, un tanto al mese, e spalmati su periodi lunghissimi, dai 26 ai 30 anni per oltre il 76% dei clienti del gruppo Unicredit.

Oggi si può investire su proprio futuro solo a lungo termine, e con qualche rischio in più rispetto a qualche anno fa. Ecco perché a crederci sono sempre di più e soprattutto i giovani. L´età di mezzo dei contratti a progetto e dei contratti a tempo determinato, che non rinunciano al sogno di una famiglia.

Pochi però sanno davvero cosa stanno facendo. A domanda precisa – cos´è un mutuo? – il 77% degli intervistati ammette di non saper rispondere, mentre il 61% sostiene di «avere la percezione che qualcosa gli sfugga». Idee poco chiare su un impegno trentennale.
«Spesso questa gente viene qui e sa solo che il mutuo è una cosa che ti permette di avere dei soldi in prestito – spiega Giamboi – senza immaginare che invece si tratta di un prodotto complesso, che va studiato e tagliato sulle proprie esigenze». Alla fine la maggioranza si affida, per capirci qualcosa, agli sportelli bancari (90%), o ai consigli degli amici (24%). Solo il 14% si rivolge alla Rete. La scelta comunque, arriva sempre sulla base del rapporto con la Banca: l´80% del campione confessa di stipulare il mutuo sulla base del rapporto di fiducia e non – solo il 37% – sulla base della convenienza economica. Se di debito si tratta, insomma, almeno ci si deve fidare.



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