Archivia per il 'Conti Correnti online' Categoria

Fineco presenta il nuovo minisito dedicato al trading online

Fineco, la prima banca diretta di trading online in Italia, presenta il suo nuovo minisito dedicato al trading online, suddiviso in quattro sezioni:

-    Trading online
-    Mercati
-    Piattaforme trading
-    Mobile trading

finecoIl nuovo minisito Fineco è stato pensato per rendere più semplice e rapida la consultazione della piattaforma dedicata al trading online offerta da FinecoBank.

Ognuna delle quattro sezioni del minisito Fineco sintetizza in modo semplice e chiaro la gamma di servizi offerti da FinecoBank riguardanti il trading online.

Fineco è la banca online n.1 in Europa per il trading, grazie alla soddisfazione rilevata dai propri clienti, ai migliori servizi di trading online, investing e banking e alle sue condizioni molto vantaggiose.
FinecoBank permette di fare trading globale su azioni, ETF, futures, opzioni, forex, valute, obbligazioni e fondi dei principali mercati mondiali.

Grazie alla sua nuova piattaforma tripartita, Fineco offre un conto unico, semplice e sicuro. Le piattaforme Web trading, PowerDesk2 e Mobile trading soddisfano qualunque tipo di esigenza ed operatività sui mercati finanziari.

La nuova piattaforma Fineco, oltre ad un servizio di assistenza, offre una panoramica dettagliata e un costante aggiornamento quotidiano, opportuni grafici riepilogativi che descrivono in modo accurato l’andamento del titolo di borsa, news e una serie di informazioni utili.

Inoltre, con le tre piattaforme Fineco, privacy e sicurezza sono garantite grazie al mobile trading col quale si può fare trading, accedere al proprio conto e controllare le quotazioni di borsa, in tempo reale, anche via cellulare, palmare, BlackBerry o iPhone.

Inserito in lunedì, luglio 20th, 2009
Sotto Banche Online, Conti Correnti online, Forex, Investimenti online | 1 commento

Aprire un Conto in una Banca Svizzera: Quali Sono i Vantaggi?

Le banche svizzere sono sinonimo di stabilità economico/finanziaria, riservatezza ed eccellenza per quanto riguarda il trattamento dei clienti che decidono di aprire un conto corrente in un istituto di credito svizzero.

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I conti svizzeri sono severamente tutelati dalla giurisdizione svizzera: nessun conto, infatti, può essere messo sotto controllo se non ha prima ottenuto il permesso di un giudice.
I clienti che vogliono aprire un conto corrente in una banca in Svizzera possono scegliere tra una gamma di svariati servizi tra cui enumeriamo: Leggi l’intero articolo »

Inserito in mercoledì, febbraio 13th, 2008
Sotto Banche e Istituti di Credito, Banche Off Shore, Conti Correnti, Conti Correnti online, Credito | 2 Commenti

Perché diventare clienti di una banca svizzera?

Perché il servizio bancario svizzero è speciale?

La Svizzera offre stabilità politica e finanziaria
Innanzi tutto, la Svizzera vanta un sistema politico e finanziario estremamente stabile: lo abbiamo imparato sui libri di scuola, la Svizzera non prende parte alle guerre contro altri paesi da secoli, e inoltre, la valuta nazionale, il franco svizzero, ha una forte stabilità assicurata dall’oro.

Franchi svizzeri Leggi l’intero articolo »

Inserito in lunedì, dicembre 17th, 2007
Sotto Conti Correnti, Conti Correnti online, Finanza, Borsa, Privati | 1 commento

Conto Arancio di Ing Direct: il conto di deposito ad alto rendimento

Se hai dei risparmi da mettere da parte e vuoi allo stesso tempo che aumenti il valore del tuo capitale, valuta attentamente il Conto Arancio di Ing Direct.
Come nel settore dei mutui, anche in quello dei conti corrente online Ing Direct offre uno dei prodotti più competitivi e si conferma leader mondiale tra le banche online.
Conto Arancio è il conto corrente online di deposito, ideale per chi intende fare poche operazioni bancarie e vuole invece far fruttare al massimo i suoi risparmi con tassi di interesse elevati.

Puoi aprire un Conto Arancio se sei titolare di un conto corrente presso un’altra banca qualsiasi e potrai effettuare, quando e come vorrai, spostamenti di denaro dal tuo conto corrente tradizionale verso Conto Arancio.

Gestire un conto corrente online è facile, sicuro, ha dei costi ridotti, ma con Conto Arancio diventano nulli.

connto di deposito

Ecco le condizioni economiche che ti vengono offerte:

  • apertura a zero spese
  • chiusura a zero spese
  • rendiconto a zero spese
  • versamenti a zero spese
  • prelevamenti a zero spese
  • servizi di alimentazione del conto gratuiti.

Conto Arancio offre altri vantaggi:

  • avrai un limite minimo di versamento di un solo euro
  • puoi effettuare le operazioni 24 ore su 24 tramite il sito web di Conto Arancio con l’accesso all’area riservata.

Un servizio online potrebbe far nascere dubbi sulla sicurezza, ma Conto Arancioti garantisce il meglio anche su questo campo:avrai un codice segreto per svolgere online tutte le operazioni che vuoi e Ing Direct ti inviterà a cambiarlo periodicamente per tutelarti da eventuali abusi di pirateria informatica.

Depositi quello che vuoi, non paghi nessuna spesa e investi bene i tuoi risparmi in tutta sicurezza.

euro

Inserito in mercoledì, novembre 7th, 2007
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Conti corrente online e off line: cosa scegliere?

La diffusione del web sta incidendo anche sui servizi bancari e, come per la maggior parte dei prodotti, di tutte le tipologie, anche il mercato dei conti corrente ha subito negli ultimi anni un cambiamento notevole.

Con la nascita delle prime banche online è possibile aprire conti corrente comodamente da casa o con una telefonata.
Anche le banche tradizionali si stanno adeguando all’utilizzo del web, proponendo ai loro clienti dei servizi online e offrendo dei vantaggi sulle spese di gestione.

Qualsiasi tipo di prodotto o servizio venduto online è più conveniente sia per l’azienda che per i clienti.

conto corrente

A volte però l’idea di gestire il proprio denaro “virtualmente� lascia perplessi alcuni potenziali correntisti, ma la trasparenza offerta dalle banche, la semplicità e soprattutto la sicurezza che viene garantita tendono a infondere fiducia anche nei clienti più scettici.

Ma, cosa più importante e certa: un conto corrente online è più vantaggioso di un conto corrente bancario tradizionale.

L’apertura e la gestione di un conto corrente online riduce le spese a carico del correntista e aumenta invece gli interessi che maturano sul capitale versato.

Perché è più conveniente il conto corrente online?
È più conveniente perché offre vantaggi economici e vantaggi di tempo.

home banking

Vantaggi di tempo:
Le banche dirette che operano esclusivamente online non si affidano ai canali di intermediazione delle banche tradizionali ed è questa la chiave della convenienza. I correntisti possono svolgere tutte le operazioni da casa in maniera autonoma dal loro PC, 24 ore su 24, evitando le odiose code che troverebbero recandosi in una filiale.

Vantaggi economici:
Le banche online risparmiano sui costi e offrono delle condizioni vantaggiose attirando sempre nuovi clienti che decidono di abbandonare i conti corrente bancari tradizionali e di affidarsi ai conti corrente online che garantiscono costi di gestione ridotti e tassi di interesse superiori.
Altri vantaggi economici dei conti online riguardano le spese sulle operazioni bancarie principali:

  • apertura conto gratuita
  • chiusura conto gratuita
  • versamenti gratuiti
  • pagamenti gratuiti
  • prelevamenti gratuiti

Aprire un conto online può richiedere al massimo 10 minuti mentre è evidente che aprirne uno tradizionale presso una filiale comporti una maggiore perdita di tempo.
La convenienza dei conti corrente online è un dato di fatto e inevitabilmente un numero di clienti sempre maggiore si affiderà alle banche on line o usufruirà dei servizi online messi a disposizione dalle banche tradizionali.

L’era dell’home banking è appena cominciata.

Inserito in mercoledì, novembre 7th, 2007
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Cos’è un conto corrente?

Il conto corrente è il sevizio offerto da una banca che permette al cliente di depositare, gestire i suoi risparmi e di percepire interessi sul capitale depositato.

La comodità di possedere un conto corrente ha spinto sempre più risparmiatori ad aprirne uno presso la banca di riferimento, con la possibilità di gestire il denaro con vari strumenti forniti dalle banche ai correntisti.

Gli strumenti per mobilitare i soldi del nostro conto corrente possono essere:

  • assegni
  • carte di credito
  • bancomat

I titolari di un conto corrente tramite assegni e carte di credito possono effettuare pagamenti senza la necessità di manipolare “fisicamente� il denaro, mentre il bancomat permette il prelievo di liquidi dal proprio conto corrente tramite gli appositi sportelli automatici.

conti correnti online

Possedere un conto corrente comporta alcune spese a carico dei correntisti, spese che variano a seconda della banca presso la quale si usufruisce del servizio. È importante, per il correntista, fare attenzione a scegliere il conto corrente adatto alle sue esigenze, valutando i vari costi da sostenere, come ad esempio le spese di gestione, quelle inerenti le operazioni fatte sul conto, o altre spese di servizi accessori richiesti alla banca.

Per gli utenti che intendono solo depositare i risparmi e far maturare gli interessi, e non intendono effettuare molte operazioni di versamento, di prelievo o di pagamento, esiste il conto corrente di deposito, diverso dal conto corrente operativo.

A chi apre un conto corrente di deposito la banca offre dei tassi di interesse maggiori dovuti al fatto che la bassa mobilità del capitale depositato consente alla banca di disporre stabilmente del denaro.

Se cerchi informazioni più dettagliate in materia di conti corrente vai su Conto-corrente-online.

conto corrente

Inserito in mercoledì, novembre 7th, 2007
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Un mare di Banche: novità all’orizzonte

A voler ben guardare, il panorama bancario italiano ricorda una sorta di gregge alla rovescia, in cui la pecora nera ha prolificato a dismisura e le pecorelle bianche sono rimaste in minoranza.

Ma non mancano gli esempi di istituti che hanno marciato in controtendenza, abbattendo i costi di commissioni e servizi bancari. A cominciare dalle banche che hanno deciso di diminuire i tassi debitori annui: BNL con e-family e Bancoposta, ad esempio, hanno portato i tassi passivi rispettivamente da 11% a 9,50% e da 9,50 a 9%.

Poi, ci sono gli istituti che hanno aumentato il tasso creditore, come si è visto prima. Seguono gli istituti che hanno deciso di eliminare le spese di tenuta conto, come Banca Antonveneta (Conto SYstema Dinamico), e quelli che, per ora, si sono limitati ad abbassarle di qualche euro (da 19,50 a 14,50 euro trimestrali), come il conto Multibenefit ver. 1 di Sanpaolo.

Ma attenzione, anche qui alle spese occulte o nascoste: nel caso del conto di Banca Antonveneta, ad esempio, c’è una voce di spesa di 50 euro per apertura del conto e di 27 euro l’anno a forfait per scritture contabili.

Una speciale nota di merito spetta a tutte le banche che hanno preceduto l’entrata in vigore del decreto Bersani del 4 luglio optando in anticipo per l’eliminazione dei costi di chiusura conto: in precedenza, i costi erano rispettivamente di 100 euro per il Conto SYstema Dinamico di Banca Antonveneta, 120 euro per il Rendiconto di Banca pop Bari, 56,65 euro nel caso di Bper, 50 euro per il Multibenefit (Sanpaolo) e 16 euro per il Conto Celeste di Banca Sella.

Anche Banca Lombarda e Bipop Carire hanno annullato i costi di chiusura dei conti Creso e Qui Conto Semplice. Zero spese anche per i conti di Banca MPS, UniCredit Banca, mentre tutto tace dalle parti di Banca Intesa.

In coda a questa classifica delle banche “virtuose� troviamo gli istituti che hanno abbattuto i costi delle operazioni on line: fare un bonifico via internet costava ai clienti di BNL e di Unipol Banca rispettivamente 65 centesimi e un euro; oggi, in entrambi i casi, l’operazione è gratuita.

Nella stessa direzione si è mossa anche Banca di Roma, che passa dagli 1,50 euro per bonifico del conto Famiglia plus, ai 0,50 e 1 euro del Blulight family rispettivamente per disposizioni domiciliate su Banca di Roma o su altre banche.

Da ricordare poi che We@bank-BPM ha lanciato un sito dedicato solo ai prestiti personali o finalizzati con tassi inferiori alla media, pari a circa il 6.5% medio. Il pay per use.

Pago solo quello che uso
Se la banca continua ad utilizzare il conto corrente come mezzo per “agganciare” nuovi clienti attraverso il conto a pacchetto, la novità è che, oggi, il pacchetto viene confezionato in modo diverso. Senza fronzoli. Senza servizi aggiuntivi (ma non essenziali) che, pur facendo lievitare il costo del canone mensile, spesso non vengono fruiti dal cliente.

In pratica il cliente paga solo per quello di cui ha veramente bisogno perché la logica è quella di una riduzione del costo fissodel conto, anche a zero, a favore dei costi variabili.

Ecco perché tutti i conti a pacchetto all inclusive hanno diminuito le spese di tenuta conto a forfait, usando anche qui il canone come strumento promozionale, con l’idea di fare pagare però di più se la persona usa il conto oltre al pacchetto di operazioni previste.

Ne è un esempio anche l’ultima offerta, e anche l’ultima campagna mediatica con la Gialappa’s, di Sanpaolo, gruppo da sempre piuttosto refrattario a cambiare in favoire di un marketing che privilegia conti correnti a zero spese.

Il gruppo torinese ha lanciato infatti due nuovi conti: Sanpaolo Zerotondo e Contotutto (non considerati nella campione e in fase di analisi) e il primo è il tipico conto gratuito per chi usa l’online. Mentre il secondo è proprio un conto a pacchetto per chi usa molti servizi bancari a canone prefissato.

E qui c’è un primo problema da segnalare: che un conto che propone un canone per un tot di operazioni comprese, può non essere più vantaggioso se, ad esempio, di operazioni se ne fanno molte di più. E dentro la voce “operazione” ci sono anche i prelievi del bancomat, ad esempio e anche le operazioni periodiche che magari è facile dimenticare come il bonifico dello stipendio e il pagamento dei canoni vari.

Non solo: con il conto Genius One di Unicredit Banca, ad esempio, usare un assegno o fare una operazione allo sportello può fare lievitare le spese fino 3,5 euro alla volta. Lo stesso vale per Conto Intesa e Conto Intesa Light, se, ad esempio, si ordinano bonifici periodici che costano anche 4 euro alla volta. Ma anche versare e riscuotere assegni allo sportello è molto caro: da qui l’iniziativa di questi due gruppi bancari di abilitare le filiali con sportelli bancomat multifunzione utilizzabili anche per versare assegni. Stessa idea lanciata, in modo più completo, da BMPS insieme alla Microsoft.

Anche Cr Firenze, dimostra di credere nella formula che riduce il canone fisso: ad agosto ha lanciato Sconto Corrente. Si tratta di un nuovo prodotto auto-segmentante: è il cliente a costruirsi un conto corrente su misura, ritagliando le caratteristiche che meglio si adeguano alle sue caratteristiche.

Il concetto alla base della nuova offerta. Più il cliente usa la banca, più familiarizza con i suoi prodotti, più diminuiscono i costi. In pratica, si parte da un canone di 10 euro al mese (ma l’offerta promozionale prevede un canone di 2 euro al mese fino al 30 giugno 2007), che può arrivare fino a zero.

Banca Mps invece si segnala per la nuova linea Giovani Più, da poco lanciata dall’istituto toscano: comprende tre conti correnti, tutti con bassi costi di gestione (liquidazione e tenuta conto) al prezzo di euro 7,00 trimestrali, e tutti dedicati ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, ma con caratteristiche diverse: se si tratta di uno studente, il prodotto ad hoc si chiama Giovani Più Studio e permette di accedere ad un Prestito Master a condizioni vantaggiose, con la possibilità di iniziare il rimborso delle rate fino a 12 mesi dopo l’erogazione del finanziamento.

Giovani Più Lavoro, dedicato a tutti i giovani lavoratori, è un prodotto diverso: il prodotto comprende anche sconti e vantaggi per l’iscrizione all’asilo nido. Stesso discorso per Giovani Più Intraprendo, che offre ai giovani imprenditori con meno di 35 anni una consulenza gratuita in materia fiscale e tributaria per la piccola azienda.

Ma c’è anche chi persevera con il conto omnicomprensivo, per esempio BPV Formula, della Banca Popolare di Verona e Novara: in un canone fisso che va da 9,50 euro a 15,50 euro al mese per i “profili� Plus e Valor (ma non per il “base�), comprende sconti su abbonamenti a riviste Mondadori, possibilità di acquistare un pc con un finanziamento a tasso zero (t.a.n. 0 % e t.a.e.g.0%), polizza infortuni-furto-tutela giudiziaria ed “Europ Assistance�, con servizio Medico Nostop e Casa Noproblem.

Alcuni clienti riportano, però, un fatto curioso: dopo aver sottoscritto il conto, si sono visti recapitare a casa, periodicamente, delle comunicazioni della banca relative alla sospensione di una serie di servizi inizialmente compresi nel “pacchetto�.

Per ogni istituto, la strategia del momento è quella di creare l’immagine di una banca giovane, dinamica, capace di offrire al cliente un rapporto sempre più personalizzato: anche perchè il prodotto “preconfezionatoâ€? piace sempre meno e, in tempi di corsa all’ultimo correntista, le banche mostrano gli artigli e moltiplicano le offerte, immettendo sul mercato prodotti sempre nuovi. I motivi sono legati quasi sempre a ragioni di marketing e promozione. Ne è un esempio il conto First di UniCredit Banca che ha messo l’accento sulla “consulenzaâ€?. Si viene poi a sapere da qualsiasi direttore di una filiale della banca che la cosiddetta “consulenzaâ€? è da sempre prevista gratuitamente per qualsiasi tipologia di conto. Ma è davvero utile questa “proliferazioneâ€? di conti correnti? All’UniCredit Banca ammettono che la “profilazioneâ€? dell’utente è arrivata a quota 18 profili o cluster di utenti. Alla BPU dicono, invece, che i profili socio-comportamentali sono 6 per ogni classe di età. Tutto questo mentre tutte le banche sono in una fase di analisi per “profilareâ€? l’utente: da segnalare in particolare l’attività di Credem che ha attivato dal 2003 un sistema web-based per “profilareâ€? l’utente in base a ciò che utilizza e richiede dal sito web della banca e dai servizi di e-banking.
Testi a cura di PierEmilio Gadda

Inserito in domenica, novembre 12th, 2006
Sotto Conti Correnti, Conti Correnti online, Tasse | Nessun commento

Sul mio Conto Corrente Non pago nemmeno……I conti correnti più vantaggiosi

A quanto risulta a OF-Osservatorio finanziario, la scelta per un conto corrente oggi riguarda in particolare, per i più giovani, un conto completamente gratuito e possibilmente con carta bancomat o di credito. Con cui fare tutte le operazioni usando preferibilmente lo sportello del bancomat e internet oppure il cellulare.

Da qui la novità di un conto-che-non-è-un conto, IWSmile di IWBank. In questo caso si tratta di un conto di pagamento online agganciato a un conto corrente vero (anche diverso da quello della banca del gruppo BPUBanca, magari quello dei genitori), ma che ha una carta prepagata. Per le famiglie, invece, il conto è quasi sempre legato a un altro servizio, come un mutuo ad esempio.

Oppure a un conto di deposito titoli o di gestione dei risparmi. Da qui il successo per alcuni conti correnti, anche in questo caso online, offerti da banche che vengono dal mondo dell’assicurazione (Banca Mediolanum, Banca Fideuram, Unipol Banca e Banca della Rete). Zurich Italia, ad esempio, ha lanciato nel 2005 un proprio conto corrente gratuito per i clienti della sua Sim che sembra riscuotere interesse.

In tutti o quasi i casi sono gli sportelli postali a supportare i servizi legati all’uso di contante che grazie all’uso crescente di carte di debito, pagamento, credito e prepagate tende a essere sempre meno utilizzato.

Anche gli over 60 apprezzano i servizi via Internet, le carte e i conti gratuiti incorporato magari da una polizza assicurativa sulla salute e da altre formule di investimento considerate sicure.

E il futuro? Come avviene già da tempo negli USA le banche che si organizzeranno per prime nell’offrire conti di pagamento, come IWSmile, saranno premiate dalla clientela che, delusa da tassi creditore inesistenti e da spese eccessive, negli anni passati, sono diventati molto esigenti e attenti. Un conto come una carta ricaricabile quindi? Sembrerebbe di sì, verificando anche l’enorme interesse riscontrato in soli tre anni per le carte prepagate che da poche decine sono passate a quasi tre milioni per oltre 40 carte diverse (vedi il prossimo Rapporto di Of sulle prepagate).

La classifica di OF
Se la classifica della migliore banca online segue criteri oggettivi con punteggi segnalati in base a ricerche su gruppi di famiglie medie, quella sui conti correnti è di tipo qualitativo. In base alle diverse scheda aggiornate, è il team di analisi e ricerca di Of-Osservatorio finanziario ad assegnare un punteggio da 0 a 11 (eccellenza).

I punteggi non considerano la qualità dei servizi dispositivi e informativi che si trovano nelle classifiche parziali della Banca amica e della Banca più completa.

In testa alla classifica di “Banca più convenienteâ€? c’è We@bank di BPM, con il conto @me, scelto sia per il tasso creditore che per quello debitore e in particolare per l’insieme di servizi e di costi legati a un conto corrente consolidato al top di questa classifica.

A pari merito il conto di IWBank, seguito al secondo posto da Websella.it, il nuovo conto tutto e solo online del gruppo Banca Sella.

Fineco Bank piazza il suo al terzo posto seguito, al quarto, dal conto di Santander Consumer Bank e da quello di BNP Paribas-BNL.

In quinta posizone il conto corrente di RasBank, Zero Spese, in sesta posizione E-Family di BNL, seguito dal Conto Base di Banco Desio e in ottava posizione da AccordiNET di Credem.

Sembra la classifca di un campionato sportivo…..

Inserito in domenica, novembre 12th, 2006
Sotto Banche Online, Conti Correnti, Conti Correnti online, Privati, Tasse | Nessun commento

L’ultimo estratto conto del mio conto corrente

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Delusione e rabbia: sono le reazioni più frequenti quando si riceve l’ultimo estratto conto.
Delusione per i magri interessi maturati. Rabbia per le spese elevate.
Aggiungerei anche una certa perplessità quando ci soffermiamo sul totale finale del conto.

Alla fine siamo più catturati che mai dal saldo che non controlliamo altre voci, quando invece spesso su di un conto ci possono essere spese tali da annullare quei pochi interessi passivi che abbiamo.

La prima cosa da fare è analizzare il proprio estratto conto in modo approfondito e con tutta la calma necessaria. Non scordatevi che si tratta di una forma di contratto tra voi e la banche con accodi ben precisi e ridiscutibili. Vedrete che alla fine è un po’ come al supermercato o al ristorante se controlli lo scontrino finisce sempre che sbagliano mai a tuo favore, anzi.

Per cominciare, controllate le singole uscite cercando di monitorare come avete speso i vostri soldi. Non sia mai vi venga voglia di risparmiare un po’ o farvi un regalo. Se c’è qualcosa che non capite, chiedete chiarimenti alla banca. Può darsi che l’impiegato o l’impiegata di turno riescano ad aiutarvi. Anche le mail possono essere molto utili, ma dovrete in tal caso cercar di formulare domande molto precise.

Le spese dovreste riconoscerle molto bene perchè le avete fatte voi, ma quelle bancarie invece sapete quali sono? Esaminatele con attenzione, ci saranno sicuramente spese relative ai singoli servizi che la vostra banca vi offre che non usufruite ed altri che possono essere ridiscussi.

Per gestire e custodire il vostro denaro, la banca si fa pagare profumatamente. Tuttavia è possibile ridurre un po’ questi costi, magari depennando alcuni servizi che nel vostro caso sono di scarsa o nulla utilità. Per esempio si può risparmiare sull’invio dell’estratto conto, che può avere cadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale: quante più volte vi fate spedire l’estratto conto a casa, tanto più pagherete. Valutate perciò se non vi basti ricevere l’estratto ogni tre mesi, anziché ogni mese, o addirittura se non vi convenga disdire del tutto questo servizio e passare personalmente in banca di tanto in tanto per richiedere il saldo.

Un altro fattore di costo sono i vari movimenti, quali bonifici ecc. Il prezzo del bonifico si fa particolarmente salato quando accreditate un correntista di istituto diverso dal vostro, ragione per cui è sempre meglio informarsi prima su quali siano le modalità più convenienti per eseguire questa operazione.

Anche il bancomat non è quasi mai gratuito. Chiedete informazioni a riguardo alla vostra banca, poiché le condizioni variano considerevolmente da un istituto all’altro.

Tutt’altro che irrilevante è poi il prezzo da pagare quando si va in rosso, ossia la cosiddetta “commissione di massimo scopertoâ€?. Chi finisce spesso sotto zero, farebbe bene a contrattare un fido, ricordando però che anche questa opzione non è del tutto gratuita. Infine è importante sapere che l’estratto conto può essere contestato entro sessanta giorni dal ricevimento.

Trascorso questo termine, le risultanze contabili dell’estratto conto si intendono implicitamente accettate. L’eventuale contestazione, da presentare per iscritto, può riguardare ad esempio il prelevamento non autorizzato da parte di terzi a seguito di furto o clonazione del bancomat. Qualora dal vostro estratto conto risultino prelevamenti del genere, presentate subito un reclamo scritto.

Se doveste riscontrare qualcosa di poco chiaro, non esitate a recarvi allo sportello per chiedere delucidazioni. Là potrete conoscere le possibilità di risparmio sulle spese bancarie e negoziare condizioni economiche migliori. Maggiori informazioni potete trarle anche dal sito delle vostra banca e provarle a confrontarle con altre banche.

Inserito in venerdì, ottobre 27th, 2006
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TAN e TAEG: cosa sono e come influiscono sul credito

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Cos’è e quanto influisce sulle tasche dell’utente il TAG e il TAEG?

Tan e Taeg, due termini ‘strani’, ma che sono entrati nella vita di tutti attraverso la pubblicità, i cartelloni e gli annunci di prodotti acquistabili a rate. Ma se ognuno di noi sente o legge almeno una volta al giorno queste parole, non tutti sanno cosa significano e, soprattutto, quel è la loro importanza.

Innanzi tutto è necessario determinare la differenza tra le due voci.

- il Tan è il tasso annuo nominale, che analizza solo il tasso di riferimento delle rate

– il Taeg è il tasso annuo effettivo globale) include nel calcolo tutti gli oneri, anche quelli accessori quali istruzione pratica, spese ed altro.

In tutte le offerte, il Tan risulta e viene specificato in maniera chiara e visibile. Molto meno evidente è la forma sotto la quale viene comunicato il Taeg che, anche se per legge deve sempre comparire o essere nominato, in genere viene relegato all’ultima parte dello spot – quella pronunciata più velocemente – oppure in un angolino del cartellone pubblicitario, con una grafica piccolissima e caratteri minuscoli.

Bisogna fare molta attenzione a queste due voci quando si chiede un finanziamento o si decide di acquistare qualcosa a rate: infatti la presenza di questi oneri può far cambiare notevolmente il tasso dell’operazione, vale a dire la cifra che ciascuno andrà a pagare alla società o alla banca che gli ha concesso il finanziamento.

Il criterio per calcolare il Taeg è fissato dalla legge ed è rappresentato da una formula: esso risulta dal confronto della somma netta effettiva ottenuta in prestito con l’esborso complessivo dovuto per la restituzione.

La somma netta reale è ciò che resta del prestito ottenuto dopo che sono state sottratte le varie spese per istruttoria, avvio della pratica, assicurazione vita. Per determinare i costi, invece, le voci prese in considerazione sono la rata mensile costante di rimborso maggiorata delle relative spese di incasso. Partendo da questi valori ed applicano la formula, si ricava il valore cercato.

Tenetene di conto, è una chiave di lettura fondamentale per capire come vengono calcolati gli importi dei crediti ed aiutarvi nelle scelte.

Inserito in venerdì, ottobre 27th, 2006
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