Conti correnti a zero spese: via libera del Governo

Conti correnti a zero spese: via libera del Governo

Per i pensionati l’apertura e la gestione del conto è esente da spese

Il Governo Monti ha attuato un’ampia manovra finanziaria per provare a rimettere in sesto l’economia disastrata dell’Italia. Uno dei provvedimenti facenti parte della manovra finanziaria riguarda i conti correnti a zero spese per i pensionati. Dal momento che non è più possibile effettuare operazioni in denaro contante che superino i mille euro, i pensionati che si ritrovano con pensioni di importo superiore ai mille euro, non possono prelevare il contante come facevano prima, ma devono obbligatoriamente trasferirli su un conto corrente.

Per agevolare gli anziani evitando loro di subire ulteriori costi di gestione sulle pensioni già abbastanza risicate il governo ha decretato che per i pensionati che non superino i millecinquecento euro di pensione mensile, l’apertura e la gestione del conto corrente dovesse essere esente da spese.

Questo discorso vale sia per i conti correnti bancari, che sono stati studiati appositamente dagli istituti di credito, che quindi possono proporre soluzioni a zero spese, sia per i conti correnti postali, che le poste hanno dedicato agli anziani.

Questa disposizione del Governo Monti non ha avuto un cammino facile, ma ha dovuto superare parecchie insidie, dovute allo scetticismo di alcuni parlamentari che non la vedevano di buon occhio. Il testo che è stato approvato differisce da quello presentato in origine. Infatti se da un lato il premier Mario Monti ha messo la parola fine alla questione, decretando che i conti correnti a zero spese per i pensionati siano una norma civile per garantire l’equità sociale, dall’altro lato non ha escluso che in futuro potrebbero essere introdotte alcune spese accessorie, come le commissioni, purché ci sia il pieno appoggio del Parlamento.

Questa norma è senza dubbio un segno di civiltà atto a proteggere anche le fasce sociali più deboli, come i pensionati, che con le continue crisi economiche che attraversa l’Italia, vedono il loro potere d’acquisto sempre più ridotto dall’inflazione crescente.

 



Lascia un Commento