Un mare di Banche: novità all’orizzonte

A voler ben guardare, il panorama bancario italiano ricorda una sorta di gregge alla rovescia, in cui la pecora nera ha prolificato a dismisura e le pecorelle bianche sono rimaste in minoranza.

Ma non mancano gli esempi di istituti che hanno marciato in controtendenza, abbattendo i costi di commissioni e servizi bancari. A cominciare dalle banche che hanno deciso di diminuire i tassi debitori annui: BNL con e-family e Bancoposta, ad esempio, hanno portato i tassi passivi rispettivamente da 11% a 9,50% e da 9,50 a 9%.

Poi, ci sono gli istituti che hanno aumentato il tasso creditore, come si è visto prima. Seguono gli istituti che hanno deciso di eliminare le spese di tenuta conto, come Banca Antonveneta (Conto SYstema Dinamico), e quelli che, per ora, si sono limitati ad abbassarle di qualche euro (da 19,50 a 14,50 euro trimestrali), come il conto Multibenefit ver. 1 di Sanpaolo.

Ma attenzione, anche qui alle spese occulte o nascoste: nel caso del conto di Banca Antonveneta, ad esempio, c’è una voce di spesa di 50 euro per apertura del conto e di 27 euro l’anno a forfait per scritture contabili.

Una speciale nota di merito spetta a tutte le banche che hanno preceduto l’entrata in vigore del decreto Bersani del 4 luglio optando in anticipo per l’eliminazione dei costi di chiusura conto: in precedenza, i costi erano rispettivamente di 100 euro per il Conto SYstema Dinamico di Banca Antonveneta, 120 euro per il Rendiconto di Banca pop Bari, 56,65 euro nel caso di Bper, 50 euro per il Multibenefit (Sanpaolo) e 16 euro per il Conto Celeste di Banca Sella.

Anche Banca Lombarda e Bipop Carire hanno annullato i costi di chiusura dei conti Creso e Qui Conto Semplice. Zero spese anche per i conti di Banca MPS, UniCredit Banca, mentre tutto tace dalle parti di Banca Intesa.

In coda a questa classifica delle banche “virtuoseâ€? troviamo gli istituti che hanno abbattuto i costi delle operazioni on line: fare un bonifico via internet costava ai clienti di BNL e di Unipol Banca rispettivamente 65 centesimi e un euro; oggi, in entrambi i casi, l’operazione è gratuita.

Nella stessa direzione si è mossa anche Banca di Roma, che passa dagli 1,50 euro per bonifico del conto Famiglia plus, ai 0,50 e 1 euro del Blulight family rispettivamente per disposizioni domiciliate su Banca di Roma o su altre banche.

Da ricordare poi che We@bank-BPM ha lanciato un sito dedicato solo ai prestiti personali o finalizzati con tassi inferiori alla media, pari a circa il 6.5% medio. Il pay per use.

Pago solo quello che uso
Se la banca continua ad utilizzare il conto corrente come mezzo per “agganciare” nuovi clienti attraverso il conto a pacchetto, la novità è che, oggi, il pacchetto viene confezionato in modo diverso. Senza fronzoli. Senza servizi aggiuntivi (ma non essenziali) che, pur facendo lievitare il costo del canone mensile, spesso non vengono fruiti dal cliente.

In pratica il cliente paga solo per quello di cui ha veramente bisogno perché la logica è quella di una riduzione del costo fissodel conto, anche a zero, a favore dei costi variabili.

Ecco perché tutti i conti a pacchetto all inclusive hanno diminuito le spese di tenuta conto a forfait, usando anche qui il canone come strumento promozionale, con l’idea di fare pagare però di più se la persona usa il conto oltre al pacchetto di operazioni previste.

Ne è un esempio anche l’ultima offerta, e anche l’ultima campagna mediatica con la Gialappa’s, di Sanpaolo, gruppo da sempre piuttosto refrattario a cambiare in favoire di un marketing che privilegia conti correnti a zero spese.

Il gruppo torinese ha lanciato infatti due nuovi conti: Sanpaolo Zerotondo e Contotutto (non considerati nella campione e in fase di analisi) e il primo è il tipico conto gratuito per chi usa l’online. Mentre il secondo è proprio un conto a pacchetto per chi usa molti servizi bancari a canone prefissato.

E qui c’è un primo problema da segnalare: che un conto che propone un canone per un tot di operazioni comprese, può non essere più vantaggioso se, ad esempio, di operazioni se ne fanno molte di più. E dentro la voce “operazione” ci sono anche i prelievi del bancomat, ad esempio e anche le operazioni periodiche che magari è facile dimenticare come il bonifico dello stipendio e il pagamento dei canoni vari.

Non solo: con il conto Genius One di Unicredit Banca, ad esempio, usare un assegno o fare una operazione allo sportello può fare lievitare le spese fino 3,5 euro alla volta. Lo stesso vale per Conto Intesa e Conto Intesa Light, se, ad esempio, si ordinano bonifici periodici che costano anche 4 euro alla volta. Ma anche versare e riscuotere assegni allo sportello è molto caro: da qui l’iniziativa di questi due gruppi bancari di abilitare le filiali con sportelli bancomat multifunzione utilizzabili anche per versare assegni. Stessa idea lanciata, in modo più completo, da BMPS insieme alla Microsoft.

Anche Cr Firenze, dimostra di credere nella formula che riduce il canone fisso: ad agosto ha lanciato Sconto Corrente. Si tratta di un nuovo prodotto auto-segmentante: è il cliente a costruirsi un conto corrente su misura, ritagliando le caratteristiche che meglio si adeguano alle sue caratteristiche.

Il concetto alla base della nuova offerta. Più il cliente usa la banca, più familiarizza con i suoi prodotti, più diminuiscono i costi. In pratica, si parte da un canone di 10 euro al mese (ma l’offerta promozionale prevede un canone di 2 euro al mese fino al 30 giugno 2007), che può arrivare fino a zero.

Banca Mps invece si segnala per la nuova linea Giovani Più, da poco lanciata dall’istituto toscano: comprende tre conti correnti, tutti con bassi costi di gestione (liquidazione e tenuta conto) al prezzo di euro 7,00 trimestrali, e tutti dedicati ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, ma con caratteristiche diverse: se si tratta di uno studente, il prodotto ad hoc si chiama Giovani Più Studio e permette di accedere ad un Prestito Master a condizioni vantaggiose, con la possibilità di iniziare il rimborso delle rate fino a 12 mesi dopo l’erogazione del finanziamento.

Giovani Più Lavoro, dedicato a tutti i giovani lavoratori, è un prodotto diverso: il prodotto comprende anche sconti e vantaggi per l’iscrizione all’asilo nido. Stesso discorso per Giovani Più Intraprendo, che offre ai giovani imprenditori con meno di 35 anni una consulenza gratuita in materia fiscale e tributaria per la piccola azienda.

Ma c’è anche chi persevera con il conto omnicomprensivo, per esempio BPV Formula, della Banca Popolare di Verona e Novara: in un canone fisso che va da 9,50 euro a 15,50 euro al mese per i “profiliâ€? Plus e Valor (ma non per il “baseâ€?), comprende sconti su abbonamenti a riviste Mondadori, possibilità di acquistare un pc con un finanziamento a tasso zero (t.a.n. 0 % e t.a.e.g.0%), polizza infortuni-furto-tutela giudiziaria ed “Europ Assistanceâ€?, con servizio Medico Nostop e Casa Noproblem.

Alcuni clienti riportano, però, un fatto curioso: dopo aver sottoscritto il conto, si sono visti recapitare a casa, periodicamente, delle comunicazioni della banca relative alla sospensione di una serie di servizi inizialmente compresi nel “pacchettoâ€?.

Per ogni istituto, la strategia del momento è quella di creare l’immagine di una banca giovane, dinamica, capace di offrire al cliente un rapporto sempre più personalizzato: anche perchè il prodotto “preconfezionatoâ€? piace sempre meno e, in tempi di corsa all’ultimo correntista, le banche mostrano gli artigli e moltiplicano le offerte, immettendo sul mercato prodotti sempre nuovi. I motivi sono legati quasi sempre a ragioni di marketing e promozione. Ne è un esempio il conto First di UniCredit Banca che ha messo l’accento sulla “consulenzaâ€?. Si viene poi a sapere da qualsiasi direttore di una filiale della banca che la cosiddetta “consulenzaâ€? è da sempre prevista gratuitamente per qualsiasi tipologia di conto. Ma è davvero utile questa “proliferazioneâ€? di conti correnti? All’UniCredit Banca ammettono che la “profilazioneâ€? dell’utente è arrivata a quota 18 profili o cluster di utenti. Alla BPU dicono, invece, che i profili socio-comportamentali sono 6 per ogni classe di età. Tutto questo mentre tutte le banche sono in una fase di analisi per “profilareâ€? l’utente: da segnalare in particolare l’attività di Credem che ha attivato dal 2003 un sistema web-based per “profilareâ€? l’utente in base a ciò che utilizza e richiede dal sito web della banca e dai servizi di e-banking.
Testi a cura di PierEmilio Gadda



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