Imprese e Basilea2: Rischio per Il Credito.

Gli accordi di Basilea2 Hanno l’obiettivo di rendere le banche maggiormente sensibili al controllo dei rischi. Quando erogano un credito ad un’impresa, gli istituti devono prima stimare la sua rischiosità assegnando un rating all’impresa e successivamente calibrare il tasso di interesse.

Ogni azienda avrà pertanto un tasso di interesse personalizzato in base sia al credito stesso che richiede che alla propria capacità di gestire il rischio finanziario, ovvero dal rating. In parole semplici, Basilea2 introdurrà il principio ce le imprese più rischiose dovranno pagare tassi d’interesse più elevati per ottenere dei finanziamenti. Basilea2 entrerà in vigore il primo gennaio 2007.

Uno studio condotto da Finanzial Innovations e dall’Associazione Italiana dei Tesorieri su 80 imprese medio grandi ha rilevato che solo l’8% delle imprese conosce il proprio rating e non ha adottato nessuna strategia finanziaria aziendale.

Secondo tale ricerca, l’approccio più diffuso è quello di “sapere cosa prevedono gli accordi di Basilea2 ma sono convinte che la loro entrata in vigore a gennaio 2007 non rivoluzionerà il rapporto tra banche ed imprese.

E, sebbene abbiano ricevuto informazioni generali, raramente sanno di avere un rating o sanno di che rating di tratti. Insomma, le aziende italiane, stanno dimostrando un grande scetticismo, credendo che questi accordi alla fine non cambieranno niente.

Le imprese hanno dimostrato che non sono in grado di comprendere a fondo il proprio posizionamento in termini di rating perché non ancora ben capito bene cosa vuol dire avere un rating e come bisogna cambiare la propria politica finanziaria. Tutto ciò anche a colpa delle banche che sembra non abbiano ancora informato adeguatamente le imprese.

Secondo le imprese le banche hanno inserito il rating solo come ulteriore strumento di controllo del risk management per adempiere agli obblighi normativi ma non abbiano cambiato le proprie strategie di credito.



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