Carta revolving: che cos’è e come funziona?

Carta revolving: che cos’è e come funziona?

La carta di credito per i pagamenti rateali

Al giorno d’oggi gli acquisti importanti, come l’automobile, gli elettrodomestici, mobili e tutti i beni secondari si preferisce farli tramite rateizzazione, senza dover intaccare il proprio conto corrente bancario. Anche se questo comporta l’aggiunta di inevitabili interessi che spesso gravano sull’importo anticipato dall’istituto di credito.

Il sistema rateale si è esteso tanto da creare una forma evoluta della carta di credito: la carta revolving. Cos’è? Si presenta come la tradizionale carta. Plastificata, dotata di banda magnetica e microcip, data di scadenza e codice di 16 cifre. Ma contiene al suo interno una riserva di denaro che l’utente può usare per i suoi acquisti, nei termini di contratto previsti.

Chi può richiedere la carta revolving? La carta, innanzitutto, può essere richiesta da chiunque e in qualsiasi banca o filiale. L’importante è presentare, al momento della domanda, i dovuti documenti: carta d’identità, codice fiscale e tutte le informazioni che riguardano il reddito e i dati del conto corrente sul quale verranno addebitate le rate mensili. Infatti, insieme al richiedente, verranno pattuite delle rate per restituire le somme utilizzate dall’importo contenute nella carta revolving.

Inoltre l’importo iniziale, il quale valore varia tenendo conto dell’affidabilità del cliente, viene ripristinato ad ogni pagamento. Un vantaggio, questo, di non poco conto. Infatti il cliente può decidere, liberamente, l’ammontare delle rate. Non solo. La carta di credito in questione funziona come un prestito personale (sebbene non abbia un piano di ammortamento predefinito) perché l’importo può essere utilizzato per l’acquisto di più beni.

Quanto costa la carta revolving? La spesa annua varia a seconda dell’ufficio credito. Nella scelta, però, occorre tener conto del:

- plafond massimo di spesa;

- tasso di interesse applicato che può raggiungere anche il 14%;

- quota annuale;

- spese, commissioni e interessi che potrebbero essere applicati in caso di ritardi nel rimborso;

- eventuali richieste e/o obblighi di stipulare assicurazioni.

Carte di credito revolvingCome funziona? La carta di credito rateale prevedere l’invio, tramite posta, dell’estratto conto mensile, così da tenere informato il cliente di ciò che ha speso. È importante mantenere bilanciato il rapporto tra spesa e rata, per non avere un rimborso troppo lungo. L’invio dell’estratto conto ha un costo che varia da 1,20 € a 1,81€. Per quanto riguardano i pagamenti, funziona come una normale carta di credito: attraverso codice PIN o voucher.

Nel caso in cui il cliente saltasse una rata, si avviano le procedure di recupero e la carta revolving viene momentaneamente bloccata. Questo va a discapito del titolare al quale potrebbero essere negati prestiti futuri.



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