Coldiretti: arriva sulle tavole degli italiani il vino novello, ma scarseggiano le castagne

Coldiretti: arriva sulle tavole degli italiani il vino novello, ma scarseggiano le castagne

I dati sulla produzione 2012 dei due prodotti Made in Italy

Vino e castagne – si sa- sono i simboli dell’autunno. Quest’anno però sembra proprio che dovremo fare a meno di questo connubio così gradito al nostro palato. Secondo i dati Coldiretti, e resi noti in un articolo dell’agenzia AGI del 30 ottobre, sugli scaffali di negozi e supermercati sono arrivate circa 4 milioni di bottiglie di vino novello – ovviamente Made in Italy – ma purtroppo mancano le castagne. La produzione di questo frutto è stata praticamente dimezzata a causa di una stagione estiva particolarmente calda e secca e di un parassita, il Cinipide galligeno del castagno, proveniente dalla Cina, che sta causando numerosi danni alle piante nei boschi.

Secondo le elaborazioni Coldiretti, ricavate dai dati Istat, la principale produttrice di castagne è la regione delle Marche, dove si trovano circa 850 ettari di castagneti gestiti da oltre 540 aziende. La maggior parte (ben il 94 per cento) si trova nell’Ascolano, davanti al Maceratese (4 per cento), mentre le altre tre province (Fermo, Pesaro, Ancona) rappresentano assieme il restante 4 per cento.

Per i motivi sopra accennati, la produzione di castagne nel marchigiano, così come nelle altre zone d’Italia, è calata bruscamente determinando un’impennata nei prezzi di vendita al chilo. Coldiretti consiglia dunque a chi non vuole rinunciare al piacere di gustarsi questo frutto autunnale, di prestare molta attenzione alla qualità e all’origine delle castagne che si acquistano. Meglio recarsi nelle sagre, che popolano i nostri borghi in questo periodo, oppure rivolgersi direttamente ai produttori agricoli.

vino novello e castagnePer quanto riguarda il vino novello, la produzione ha subito una lieve contrazione nel 2012, pari circa al 30%, ma ciò nonostante il fatturato di questo business si aggira intorno a 20 milioni di euro l’anno. Quest’anno inoltre la commercializzazione del novello è stata anticipata al 30 ottobre, due settimane prima del concorrente francese, il Beaujolais nouveau, in vendita solo dal 15 novembre. Un gioco d’anticipo che si volgerà a favore del nostro Made in Italy.



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