Segnala lo spreco via web

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L’iniziativa del Governo Italiano contro lo sperpero di denaro pubblico

Lo spreco e il Governo Italiano: due realtà che da sempre vanno a braccetto in questa povera Italia, che però sembra, almeno nelle intenzioni, vogliano dividere per sempre la loro strada. Tra il dire e il fare, come si dice, c’è di mezzo il mare, ma il Governo Monti ha provato a reagire coinvolgendo i cittadini in questa azione di lotta alle emorragie inutili di danaro.

Sul sito istituzionale del Governo Italiano si è ben pensato di inserire una sezione in cui i cittadini potessero segnalare direttamente uno spreco di denaro pubblico, in modo tale che gli organi imputati a questo compito potessero mettere sotto analisi le segnalazioni e valutarle, per agire in maniera più incisiva e capillare. Sono arrivate oltre 100mila segnalazioni in pochi giorni, col sito del Governo che è stato intasato e con gli operatori oberati di pratiche da controllare e da verificare.

L’idea di per se non è male sia per quanto riguarda il coinvolgimento dei cittadini nella gestione del Paese, sia per quanto concerne la comodità degli addetti ai lavori di trovarsi le segnalazioni già fatte, senza dover andare alla ricerca di sprechi. Ma, c’è sempre un ma. La valanga di segnalazioni arrivate, in numero estremamente maggiore rispetto a quello che ci si aspettava, non ha fatto altro che catalizzare l’attenzione sul controllo delle segnalazioni, rallentando così le operazioni di effettiva azione sugli sprechi.

Mario MontiNelle intenzioni del Governo, questo meccanismo avrebbe dovuto permettere di risparmiare circa 80 miliardi di euro nel breve periodo e 240 miliardi a lungo termine, essendo l’operazione inserita nel documento denominato spending review con cui il governo si impegna a rivedere le sue spese. Le segnalazioni sono state chiuse il 31 di maggio e i primi interventi sono previsti entro 15 giorni, ma c’è chi esprime numerose perplessità a riguardo, come Susanna Camusso, a cui il fatto che un governo tecnico che ha nominato dei tecnici, chieda ai privati cittadini di fare il lavoro dei tecnici, sembra più un paradosso che una soluzione valida per risolvere questo problema annoso. Bisognerà aspettare almeno la fine di Giugno per capire quanto questo sistema si possa rivelare utile alla causa e quale sia l’effettiva intenzione del Governo Monti i ridurre gli sprechi.

 



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