Apple e il dividendo annunciato

Apple e il dividendo annunciato

A luglio in pagamento 2,65 dollari per azione

L’ultima volta che i possessori di azioni Apple sorrisero fu il 1995 quando il colosso di Cupertino decise di staccare la sua ultima cedola. Poi vennero gli anni di Steve Jobs che oltre ad essere l’uomo creativo per eccellenza fu anche il manager che si oppose ad ogni distribuzione di dividendi Apple. Per Jobs valeva l’antico principio imprenditoriale per cui tutto l’utile dovesse restare in cassa per i tempi bui.

A distanza di 16 anni l’azienda che ha inventato l’iPad e l’iPhone torna a seguire la strategia pre-Jobs decidendo di distribuire ai suoi azionisti sotto forma di dividendi una parte importante dei 97,6 mld di dollari liquidi che Apple ha in cassa. Il colosso di Cupertino ha infatti annunciato che nel quarto trimestre del fiscal year 2012 (ossia nel mese di luglio) torneranno i dividendi Apple. L’amministratore delegato, Tim Cook, e il direttore finanziario, Peter Oppenheimer hanno dichiarato che a luglio saranno messi in pagamento dividendi Apple pari a 2,65 dollari per azione posseduta. La consistenza della cedola è in linea con le previsioni degli analisti che si attendevano un dividendo annuale compreso tra gli 11,71 e i 17,75 dollari, ossia tra il 2% e il 3% del prezzo delle azioni Apple, ed è superiore alle previsioni di Bloomberg che invece si attendeva una cedola trimestrale di 2 dollari per azione posseduta. Se si considera che nel 1995 i dividendi Apple trimestrali erano pari a 12 cent per azione si può avere una misura degli enormi passi avanti che il colosso di Cupertino ha fatto in 11 anni.

Non è stata solo questa la decisione storica del colosso di Cupertino. Cook e Oppenheimer hanno infatti comunicato che anche il destino della quota residua della liquidità posseduta in cassa è stato già delineato: 10 mld di dollari verranno utilizzati per avviare un piano di acquisto di azioni proprie (piano di buyback) mentre 45 mld saranno reinvestiti. Il piano di buyback delle azioni Apple avrà inizio nel FY 2013 ossia a partire da settembre 2012.

In pratica tra quota destinata al pagamento dei dividendi Apple e quota destinata al sostegno del buyback, circa 60 dei 97,5 mld di liquidi saranno sottratti all’attività espansiva di Apple. Proprio per bloccare sul nascere ogni forma di dubbio sulle intenzioni per il futuro di Apple, il direttore finanziario ha dichiarato che il problema del colosso di Cupertino in questo momento è uno solo: “la società ha molta più liquidità di quanto sarebbe necessario“. Tornando alla quota destinata agli investimenti, i 45 mld presenti in questa voce saranno utilizzati per sviluppare la ricerca, per l’apertura di nuovi negozi e per eventuali acquisizioni.

Ad ogni modo secondo gli analisti i possessori di azioni Apple possono sicuramente dirsi soddisfatti: dopo aver visto salire il valore delle azioni Apple del 45% da inizio anno, ora arriva questo inatteso dividendo. Tutto questo all’interno di una situazione generale che vede Apple alla conquista di nuovi importanti traguardi nel futuro. I 3 mln di New iPad venduti in poco tempo parlano infatti da soli.



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