Borsa di Milano: i titoli migliori e peggiori del 2011

titoli-Borsa-Milano-2011L’anno che si è appena concluso è stato caratterizzato da una accentuazione della crisi, che sta avendo pesanti ripercussioni sull’economia mondiale. Quasi tutte le borse del globo hanno avuto andamenti significativamente negativi e Borsa Milano, anche per la recente identificazione della crisi con il nostro paese, figura fra le piazze che hanno sofferto di più.

FTSE Mib ha perso nel 2011 il 25,2%, riuscendo a fare peggio dell’anno precedente, in cui la perdita complessiva si era assestata al 13%. Nel periodo in esame l’indice ha oscillato tra un massimo di 23.178 punti, raggiunto il 17 febbraio, e un minimo di 13.474 punti, toccato il 12 settembre.

La maglia nera del listino se l’aggiudica Finmeccannica che ha registrato, dall’inizio dell’anno, una perdita pari al 66,40% del suo valore. I motivi di questo tracollo vanno ricercati nei risultati negativi dovuti ai tagli imposti alla difesa dai paesi clienti della società, alle dimissioni del presidente Pier Francesco Guarguaglini e alla decisione di non distribuire dividendi per l’esercizio 2011.

Fra i titoli azionari di Piazza Affari che seguono a ruota Finmeccanica, nella non invidiabile classifica dei peggiori dell’anno, figurano quattro istituti bancari che, più di altri, hanno patito il difficile quadro economico e sofferto dell’incremento dello spread fra Btp e Bund tedeschi, il quale ha creato pressione sulle rispettive emissioni obbligazionarie. Banca Mps ha chiuso a -64,97%, Banca Popolare di Milano a -63,89%, Banco Popolare a -59,31% e Unicredit a -58,53%.

Fra le motivazioni di questi cali, oltre a quelli già descritti, va evidenziato anche un aumento di capitale per le prime tre, mentre su Unicredit, la cui ricapitalizzazione è iniziata nei primi giorni del 2012, pesa anche un giudizio negativo nei confronti dei conti e delle strategie societarie, oltre che di una fiducia ormai scesa ai minimi storici nei confronti dei vertici societari e, soprattutto, di Federico Ghizzoni. Una fiducia minata più volte da dichiarazioni incongruenti e dal fatto di aver negato almeno fino a ottobre un aumento di capitale, ora in atto, che sembrava invece inevitabile.

In uno scenario così negativo di Borsa Milano si inseriscono comunque cinque titoli che, nonostante il complessivo andamento negativo dell’indice FTSE Mib, hanno chiuso l’anno con segno positivo. Evidenziando che, fino al delisting di ottobre, Bulgari è stata la società con la migliore performance, è Lottomatica il miglior titolo 2011, con un incremento del 25,18% grazie a buoni risultati ottenuti su giochi e lotterie, anche online.

Segue in questa classifica la sorpresa Salvatore Ferragamo, il quale ha esordito fra i titoli azionari di Piazza Affari il 29 giugno e che chiude l’anno con un +13,11%, grazie a un aumento di utili e ricavi per, rispettivamente, il 85% e 27,6%.

Segue, come terzo miglior titolo del 2011, Impregilo, che chiude con un +12,87% e che vede rafforzarsi il suo ruolo nella costruzione di nuove infrastrutture grazie al fatto di essersi aggiudicati nuove commesse, soprattutto nel sud dell’Italia.

Agli ultimi due posti di questa onorevole classifica troviamo Pirelli, +7,52%, e Campari, +5,65%. Per i primi la buona performance e spiegabile grazie a buoni risultati e a un ampliamento del piano industriale, che prevede un incremento della produzione e della distribuzione, soprattutto nei paesi emergenti. Campari invece ringrazia i buoni risultati, un aumento delle stime degli analisti e l’estensione in mercati strategici come la Russia.



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