BTP-Bund: il peso della Grecia

BTP-Bund: il peso della Grecia

Dopo aver chiuso la giornata di ieri attestandosi ai minimi infraday e aver cancellato quasi tutto il rialzo del pomeriggio, all’apertura delle borse lo spread tra Btp e Bund tedesco è di nuovo in rialzo, con il differenziale che, dopo il downgrade inflitto dall’agenzia di rating Moody’s all’Italia, si attesta a quota 377.

Per Moody’s il declassamento del rating italiano da A2 ad A3 è dovuto innanzitutto alle incertezze legate alla situazione europea, sia per quel che riguarda le riforme in atto sia per quel che riguarda le previsioni economiche. L’annuncio dell’agenzia di rating ha anche influito negativamente sulle quotazioni del cambio euro/dollaro in calo a quota 1,3148.

Naturalmente sia Piazza Affari che le altre borse mondiali sono state influenzate dal flusso di notizie in arrivo dalla penisola ellenica. Una variabile “impalpabile”, difficile da definire, ma che peserà e molto non solo sulla situazione economica europea, ma anche su quella dei titoli di Stato Italiani.

L’evoluzione drammatica di un rischio di default greco, in concomitanza con le emissioni del Tesoro, aveva contribuito fin da metà dello scorso anno ad allargare di molto lo spread BTP-Bund fino al record di quota 525 punti. Oggi però la situazione sembra leggermente diversa e gli effetti del contagio greco potrebbero non risultare così devastanti per il nostro paese; l’operazione di rifinanziamento operata dalla BCE e il mix di riforme e misure per il rigore di bilancio e per la crescita varate dal governo Monti hanno di fatto contribuito ad allontanare il rischio di contagio, anche se l’Italia non può ancora considerarsi immune da questo rischio.

Il calendario degli appuntamenti europei incentrati sulla crisi greca sarà fitto nelle prossime settimane soprattutto per quanto riguarda le aste ed i rimborsi dei titoli di stato, appuntamenti fondamentali per gli addetti ai lavori. Occhi puntati dunque anche in Italia alle prossime aste di titoli a medio e lungo termine: il Tesoro italiano dovrebbe, infatti collocare nei prossimi giorni dai 3,75 ai 6 miliardi di euro (2,75-4 miliardi di triennale con scadenza novembre 2014 e 1-2 miliardi con scadenza 2015 e 2017) di titoli BTP.



Lascia un Commento