BTP Italia, tutte le caratteristiche del titolo

BTP Italia, tutte le caratteristiche del titolo

Il nuovo certificato di debito emesso dal Ministero dell’Economia

Il BTP Italia, cioè il Buono del Tesoro Poliennale a cui è stato aggiunto il vocabolo “Italia”, è un nuovo titolo di Stato emesso dal Ministero dell’Economia, si tratta dunque di un certificato di debito che come gli altri può essere acquistato dai risparmiatori. In cosa differisce dagli altri Buoni del Tesoro già esistenti sul mercato? Innanzitutto nella scadenza che è di quattro anni, ma ciò che lo caratterizza maggiormente è il fatto che viene corrisposto un tasso di interesse fisso calcolato però su un capitale che viene costantemente rivalutato secondo l’inflazione registrata in Italia nel periodo.

La prima emissione di BTP Italia è avvenuta negli ultimi giorni di marzo e a differenza di tutti gli altri certificati di debito pubblico non viene stabilito anzitempo un tetto massimo di titoli da sottoscrivere, ma questi saranno disponibili per l’importo richiesto dai risparmiatori; ci si trova dunque di fronte a quelle emissioni che in gergo si definiscono a rubinetto“.

Cerchiamo ora di capire meglio le caratteristiche di questo nuovo titolo di Stato. Il risparmiatore acquista BTP Italia per un certo importo non inferiore a 1.000 euro e in importi multipli di 1.000; come sempre l’acquisizione viene effettuata tramite la banca presso la quale è detenuto il dossier titoli.

Il prezzo di emissione è 100 e non si paga la commissione all’istituto di credito in quanto questa viene corrisposta direttamente dal Ministero dell’Economia. Gli interessi vengono riscossi in via semestrale posticipata con il distacco della cedola e per questa emissione il tasso è stato fissato al 2,25%, mentre si è soggetti a un’imposta del12,50%.

L’importo che si riscuoterà ogni sei mesi è però variabile in quanto il 2,25%, anzi l’1,125% viene calcolato non sul valore nominale del titolo, ma su un capitale che viene di volta in volta indicizzato secondo l’indice ISTAT dei prezzi al consumo nel nostro paese.

Al termine dei quattro anni al risparmiatore viene reso l’intero capitale al valore nominale, nulla vieta però che il titolo possa essere negoziato in qualsiasi momento. Il Ministero per ottenere una certa fedeltà degli investitori ha però previsto un premio lordo del 4 per mille per chi acquista i BTP Italia al momento dell’emissione e li mantiene fino alla scadenza.

Secondo il Ministero del Tesoro questo titolo di Stato garantisce al risparmiatore una tutela per l’aumento dei prezzi italiani e si tratta di una tipologia di certificato del debito che in altri paesi è stata adottata con successo già da parecchi anni. E’ ad esempio il caso della Francia che nel 1998 lanciò gli Oati legati al carovita d’oltralpe.

È indubbio che i vantaggi a sottoscrivere i BTP Italia sono palesi per gli investitori: le cedole corrispondono un buon interesse, non si pagano commissioni bancarie e ora che l’inflazione italiana è più alta della media europea i capitali stranieri possono essere attirati, anche se nel corso dei quattro anni di vita del titolo non si sa quale sarà l’andamento inflattivo nazionale e nell’Eurozona.

Un’ultima considerazione. Tranne che per i BOT, per tutti gli altri titoli di Stato i sottoscrittori non pagano commissioni che vengono invece corrisposte dal Ministero, ma non si capisce come mai per collocare BTP Italia queste ammontino allo 0,30% quando in tutti gli altri casi viene praticata allo 0,15%. Senza dubbio per le casse statali il nuovo titolo sarà piuttosto oneroso.



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