FTSE Italia STAR: definizione e caratteristiche

FTSE Italia STAR: definizione e caratteristiche

I requisiti dell’indice del Mercato Telematico Azionario

Dal 2009 dopo le nozze tra Piazza Affari e il listino di Londra sono entrati in vigore i nuovi indici di riferimento per il Mercato Telematico Azionario. Gli storici indici S&P e Mibtel sono stati sostituiti dal Ftse Mib mentre sono andati in soffitta il Mibtel, il Midex, il Mex, il Mib settoriale, il Mib R e l’All Stars.

Quest’ultimo è stato sostituito da un nuovo indice denominato Ftse Italia Star che comprende attualmente 70 Società Per Azioni di media grandezza, cioè quelle con capitalizzazione inferiore ad un miliardo. La sigla STAR è un acronimo che sta per Segmento Titoli Alti Requisiti che si riferisce ai requisiti specifici che ogni società deve rispettare per farne parte.

Tra i requisiti necessari per entrare a far parte del segmento STAR ci sono la trasparenza nelle comunicazioni societarie, una speciale liquidità del titolo e particolari standard di corporate governance. Tra le caratteristiche di trasparenza comunicativa ricordiamo la pubblicazione delle relazioni trimestrali entro 45 giorni dalla data di chiusura, un sito web aggiornato e sempre disponibile con informazioni sia in italiano che in inglese, e la nomina di un manager addetto alle relazioni con gli investitori.

Per quanto riguarda la liquidità del titolo, è richiesto un flottante, cioè una quantità di azioni che gli investitori possono liberamente commerciare nel mercato secondario, che sia almeno il 35% del capitale sociale per le società di nuova quotazione e del 20% per le società già quotate che richiedano di passare al segmento. E’ inoltre condizione necessaria per la permanenza nel segmento STAR il mantenimento di un flottante superiore al 20%.

Per le politiche di corporate governance, ovvero le procedure e regole nella gestione dell’azienda, e la suddivisione dei poteri di gestione e controllo, il consiglio di amministrazione della società deve includere amministratori non esecutivi ed indipendenti, che per numero ed autorevolezza abbiano un certo peso nelle decisioni consiliari, e deve nominare un comitato per il controllo interno composto in maggior parte dagli stessi amministratori indipendenti.



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