I titoli migliori e i peggiori alla Borsa di Milano nell’ultima settimana

Vediamo insieme l’andamento alla Borsa di Milano nella settimana appena trascorsa.

13 febbraio. La seduta ha avuto un andamento equilibrato con il Ftse all share che ha chiuso in parità, mentre il Ftse Mib ha segnato un leggero incremento (+0,05%). Il titolo azionario sul quale si sono concentrati maggiormente gli scambi è stato Fondiaria Sai con una movimentazione di oltre 25 milioni di pezzi contro i 19 della seduta precedente. A fine giornata Fondiaria Sai ha portato a casa un +18,31%. Tra i titoli che si sono svalutati maggiormente il peggiore è stato Indesit Company che ha avuto un decremento del 5,86% mentre nel comparto bancario sono scivolati in terreno negativo Bpm (-4,75%), Unicredit (-3,79%) e Mps (-3,39%).

14 febbraio. Il listino milanese è andato in controtendenza rispetto alle altre borse europee nonostante Moody’s abbia annunciato il declassamento del rating del debito pubblico italiano da A2 a A3. L’indice azionario alla fine della giornata ha chiuso in lieve rialzo con un +0,47%. Tra i titoli che hanno maggiormente brillato si registra Parmalat che ha mostrato un progresso del 6,34%, Campari (+3,87%), Terna (+2,70%) e Saipem(+2,40%); male invece Lottomatica (-5,83%), Popolare Milano (-3,03%), Finmeccanica (-2,35%) e Mps (-1,93%).

15 febbraio. Piazza Affari ha archiviato la seduta ai valori minimi ma con un segno positivo (+0,4%) e con l’indice Ftse Mib che ha chiuso a quota 16.153 punti. Le attenzioni della speculazione si sono concentrate in particolare su Mps che ha segnato un +10,55%, un balzo spiegabile con quanto annunciato dalla Fondazione che ha deciso di ridurre di un sesto la sua partecipazione nella banca senese. Mps chiuderà poi la settimana in positivo registrando un +39,47% dall’inizio dell’anno borsistico. Sopra le due cifre anche Pininfarina (+13%) e Milano assicurazioni (+10,73%), sono salite anche Impregilo (+2,695) e Parmalat (+1,36%); in discesa Mediaset (-2,73%), Enel (-1,63%) e Gemina (-1,10%).

16 febbraio. La seduta non ha brillato e ha chiuso in flessione dello 0,87%, è stata una giornata borsistica interlocutoria dove gli investitori hanno preferito portare a casa i guadagni in attesa delle decisioni UE sul via definitivo alla seconda tranche di aiuti per il salvataggio della Grecia. Maggiormente penalizzati sono stati i titoli a più alta capitalizzazione come Enel che ha perso il 5,4%, sono saliti invece Intesa SanPaolo (+1,74%) e il Banco Popolare (+0,28%).

17 febbraio. La settimana si è chiusa in rialzo dopo che è stato reso noto il dato dell’inflazione USA che ha registrato in gennaio un incremento dello 0,2%, un dato migliore rispetto a quello previsto dagli analisti economici. L’indice Ftse MIB ha registrato un segno positivo chiudendo a +1,08%. Tra i titoli che hanno segnato i maggiori rialzi si registra Cobra (+23,06%), Finmeccanica (+15,89%), Bastogi (+11,27%) e Pirelli (+8,16%).Tra i titoli a maggior capitalizzazione Finmeccanica ha segnato un incremento del 34,20% dall’inizio dell’anno; nell’ultima seduta il titolo è stato spinto al rialzo dalla notizia dell’aggiudicazione di un’importante commessa in Israele. Archiviano la seduta con il segno meno: Snai (-8,28%), Mediacontech (-4,36%) e Milano Ass Ord (-3,97%).



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