I titoli migliori e peggiori alla borsa di Milano nell’ultima settimana

I titoli migliori e peggiori alla borsa di Milano nell’ultima settimana

L’andamento di Piazza Affari nella settimana appena conclusa

Quella che si è appena conclusa è stata una settimana pesante per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib infatti è più volte andato in rosso a causa delle tensioni sul fronte del debito sovrano innescate dalla situazione della Spagna nonchè a causa della decisione della Fed di bloccare ogni altro intervento monetario che potesse poi avere ripercussioni sull’economia Usa. In termini numerici l’Ftse MIb ha chiuso la settimana con un calo complessivo del 4,35%. A rimetterci sono stati così sia i titoli del comparto bancario che quelli del comparto industriale. Per i titoli della Borsa di Milano quindi nonostante l’esiguità del volume degli scambi tipica dei periodi prefestivi quella che si è conclusa è stata sicuramente una settimana pesante. Ma vediamo nel dettaglio i promossi e i bocciati dai mercati. Tra i titoli migliori della Borsa di Milano ci sono stati Rcs Mediagroup, Salvatore Ferragamo, Fiat Industrial e Diasorin. Tra i titoli peggiori della Borsa di Milano invece si sono messi invece in evidenza Credito Valtellinese, Banco Popolare, Unicredit e Banca Popolare di Milano.

Titoli migliori Borsa di Milano

La regina della Borsa di Milano è stata Rcs Mediagroup che ha fatto registrare una progressione del 18,3% a 0,7590 euro grazie ad una forte crescita dell’appeal speculativo da imputare alle discussioni interne relative alla governance nonché all’uscita dell’imprenditore Diego Della Valle dal patto di sindacato. Limitando invece la nostra attenzione al solo Ftse Mib, le progressioni più interessanti sono state registrate da Ferragamo, sempre sulla cresta dell’onda per l’incremento delle vendite soprattutto nei mercati orientali (+3.14%), Fiat Industrial (+2,97%) premiata dal mercato per la conferma da parte di Marchionne dei target 2012 e Diasorin (+2,55%).

Titoli peggiori Borsa di Milano

Il titolo peggiore della Borsa di Milano è stato Credito Valtellinese che ha lasciato sul terreno il 21,3%. Il vero e proprio crollo è stato innescato dalla delusione degli investitori per la fusione della banca della Valtellina con il Credito Artigiano nonchè per la decisione di Credito Valtellinese di procedere alla conversione di un prestito obbligazionario convertibile, le cui clausole sono state definite di difficile interpretazione da parte degli stessi analisti. Tra i titoli della Borsa di Milano quotati sull’Ftse i rossi più intensi sono stati quelli di tre bancari: Banco Popolare (-13,74%), Unicredit (-12,2%) e Banca Popolare di Milano (-11,69%). Il crollo di questi tre bancari (che poi ha determinato il rosso generale dell’Ftse Mib) è da mettere in relazione con le tensioni sul fronte dei titoli di stato.

 



Lascia un Commento