I titoli migliori e peggiori alla Borsa di Milano

I titoli migliori e peggiori alla Borsa di Milano

L’andamento di Piazza Affari nella settimana appena conclusa

Nel corso dell’ultima settimana di quotazioni l’indice principale di Piazza Affari il FTSE MIB ha subito delle forti perdite per effetto delle incertezze e del pessimismo dei mercati riguardo alla capacità dell’Europa di risolvere la crisi dei debiti sovrani che sta coinvolgendo diversi Paesi dell’Unione. Al termine dell’ultimo giorno di scambi anche grazie alle notizie che annunciano un rafforzamento del Fondo salva-stati il FTSE MIB ha recuperato in parte le perdite subite nei giorni precedenti ed ha chiuso in leggero rialzo (+0.45%), anche se in calo del 2,86% rispetto all’inizio di settimana, attestandosi a quota 15.980 punti.

Ecco una panoramica sull’andamento dei titoli quotati alla Borsa di Milano nel corso dell’ultima settimana, con l’indicazione dei titoli migliori e peggiori tra quelli che formano il FTSE MIB.

Tra i titoli migliori della Borsa di Milano nella settimana compresa tra il 26 e il 30 marzo figurano Finmeccanica, Azimut e Saipem. Il colosso dell’industria italiana della difesa è quello che ha fatto registrare le performance migliori, chiudendo la settimana con un valore di 4,06 euro per azione, facendo segnare un rialzo pari a +15,08%. Azimut, la società che opera nel settore dei servizi finanziari, ha chiuso invece a 8.145 per azione, con un incremento di valore pari al 2,32%. Il terzo titolo che ha fatto registrare l’andamento migliore tra quelli inseriti nel listino del FTSE MIB è stato Saipem, che ha chiuso a 38.73 per azione, con una quotazione in crescita del 2,03%.

Nella lista dei titoli peggiori della Borsa di Milano figurano invece in particolare i titoli del settore bancario: a far registrare le perdite più forti nell’ultima settimana infatti sono stati il Banco Popolare di Milano, il Monte dei Paschi di Siena e il Banco Popolare. BPM è quella che ha fatto segnare le perdite più pesanti, con un calo percentuale che supera il 14% del suo valore (14,14%, con una quotazione pari a 0,4271 per azione), nonostante sia stato il titolo migliore della giornata di venerdì. Un altro titolo che finisce nella lista dei peggiori è quello di MPS: dopo aver subito in settimana diverse sospensioni per eccesso di ribasso, ha chiuso il venerdì a 0,3161 per azione, con un valore complessivo in calo del 10,53%. MPS paga la reazione dei mercati alla pubblicazione dei dati del bilancio 2011, chiusi in rosso con una perdita che ammonta a 4,69 miliari di euro. Pesanti perdite anche per Banco Popolare, che ha chiuso a 1,422, con un calo del 9,77%.



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