Investimenti titoli azionari hi-tech

Investimenti titoli azionari hi-tech

Le incertezze sulle condizioni del debito greco assieme alle molte incognite che ancora gravano sulle maggiori banche europee in tema di ricapitalizzazione suggeriscono di stare ancora lontani dai titoli finanziari. Considerando inoltre il rallentamento della crescita in Europa, anche i titoli più “ciclici” sembrano un azzardo. Su cosa dunque conviene investire? Molti analisti suggeriscono di puntare sui titoli azionari hi-tech.

Le azioni del settore hi-tech hanno infatti raggiunto nel complesso risultati superiori alle attese sia in Europa, sia soprattutto in America, con le trimestrali Intel, Apple e Ibm che hanno battuto le attese mentre Microsoft continua a soffrire l’attesa per l’arrivo di Windows 8.

Tra i titoli high-tech spicca sicuramente Intel. L’azienda ha reso noto che il fatturato dell’intero anno 2011è stato pari a 54 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 17,5 miliardi di dollari, utili netti di 12,9 miliardi di dollari e utili per azione pari a 2,39 dollari, tutti risultati record. Intel dalle proprie operazioni ha generato circa 21 miliardi di dollari in liquidità, ha pagato dividendi per un valore di 4,1 miliardi di dollari e ha impiegato 14,1 miliardi di dollari per riacquistare 642 milioni delle proprie azioni.

Altri risultati record sono stati ottenuti dalla Apple. Gli indici azionari dell’azienda hanno fatto registrare infatti una serie di rialzi che hanno portato il valore di ogni  azione Apple a sfiorare i 400 dollari, per una capitalizzazione complessiva che sfiora i 400 miliardi di dollari. Nell’ultimo anno il valore delle sue azioni è cresciuto del 50%, a fronte di andamenti generali delle borse mondiali ben più negativi. La crescita è proseguita e durante l’estate 2011 il suo valore è stato maggiore di quello dell’indice DJ STOXX relativo alle 32 più importanti banche europee. Infine, un incredibile aumento delle vendite (circa 100 miliardi di dollari), con le stime che parlano di 50 milioni di pezzi venduti tra iPhone e iPad solo nell’ultimo trimestre del 2011.

Molto positivi i risultati realizzati da Ibm. Nel quarto trimestre 2011 l’azienda ha visto crescere l‘utile complessivo del 4,4% grazie all’aumento degli introiti derivante dal settore software e servizi, che ha così bilanciato il calo delle attività collegate alle vendite delle soluzioni hardware.Il titolo azionario, che nel 2011 ha guadagnato il 25%, è salito nell’afterhours a Wall Street di quasi il 3% portandosi a 185,5 dollari per azione.



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