Le quotazioni in Borsa di Apple segnano un nuovo record: superato il PIL greco

Nei giorni scorsi il valore delle azioni Apple ha raggiunto livelli record: gli indici azionari dell’azienda hanno fatto registrare infatti una serie di rialzi che hanno portato il valore di ogni singola azione a sfiorare i 400 dollari, per una capitalizzazione complessiva che sfiora i 400 miliardi di dollari.

Questi dati mostrano come l’azienda fondata da Steve Jobs sia una delle principali economie mondiali, presentandosi con un valore di mercato maggiore rispetto al prodotto interno lordo di diverse economie nazionali di rilievo.

Il dato che più colpisce è quello che emerge dal confronto tra il valore borsistico raggiunto dalla Apple e l’economia greca: complice la gravissima crisi finanziaria che l’ha colpita, la Grecia ha fatto registrare nell’ultimo anno un PIL di 318 miliardi di dollari, segnando un calo annuale del 5,5%. Apple, dal canto suo, presenta un valore complessivo che nell’ultima settimana di quotazioni ha sfiorato i 400 miliardi di dollari, complice la crescita del suo valore azionario pari al 4,69% che si è registrata nel 2011, rendendo di fatto l’azienda di Cupertino quella con le migliori perfomance nel segmento delle azioni hi-tech.

Le motivazioni alla base di questi risultati straordinari sono riconducibili a diversi aspetti: forse il principale, quando di parla di aziende quotate sui mercati, è la capacità di trasmettere fiducia agli investitori, che siano singoli individui, istituzioni finanziarie o investitori istituzionali. La qualità percepita dei prodotti Apple, la capacità di innovazione, il carattere da leader di mercato comunemente associato all’azienda probabilmente ha convinto i mercati che hanno puntato in maniera decisa sulle sue azioni. Curioso, ad ogni modo, il fatto che l’azienda da anni decida di non distribuire dividendi ai suoi azionisti, optando per un reinvestimento degli utili.

Dunque, la scomparsa di Steve Jobs non ha influito negativamente sui conti dell’azienda, forte di un risultato che la pone davanti a economie nazionali del calibro di Svizzera, Austria, Svezia.
In dieci anni la capitalizzazione dei titoli Apple si è moltiplicata per quaranta, passando dai circa 10 miliardi di dollari del 2002 ai quasi 400 miliardi di dollari di questi giorni. Solo nell’ultimo anno il valore delle sue azioni è cresciuto del 50%, a fronte di andamenti generali delle borse mondiali ben più negativi. Basti pensare che solo nel maggio del 2010 si è registrato il sorpasso in termini di capitalizzazione borsistica di Apple a Microsoft, con, rispettivamente, 222,07 miliardi di dollari contro 219,18. La crescita è proseguita e durante l’estate 2011 il suo valore è stato maggiore di quello dell’indice DJ STOXX relativo alle 32 più importanti banche europee. Infine, un incredibile aumento delle vendite (circa 100 miliardi di dollari), con le stime che parlano di 50 milioni di pezzi venduti tra iPhone e iPad solo nell’ultimo trimestre del 2011.

I possessori delle azioni Apple possono dunque gioire dei risultati aziendali, in attesa del lancio di nuovi prodotti e in attesa di vedere i risultati delle ultime iniziative, come il lancio di iBooks 2 per iPad, con il quale Apple si prepara a fare ingresso nel settore dell’editoria per la scuola.



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