L’indice FTSE MIB

L’indice FTSE MIB

Guida al significato dei termini economici

Continuiamo l’analisi dei principali termini economici. Dopo aver analizzato il significato dello Spread, del Rating, del Bund e del Down Jones analizziamo oggi quello dell’indice FTSE MIB. Si tratta dell’indicatore più importante della Borsa Italiana. La sua nascita risale al 1° giugno 2009 quando la London Stock Exchange e la Borsa Italiana (S&P Mib) si sono fuse creando il London Stock Exchange Group, una super borsa tra Milano e Londra in cui vengono quotate oltre 3.600 società.

L’indice FTSE ha preso il nome dal provider che già calcolava in precedenza gli indici borsistici anglosassoni, mentre la dicitura MIB si riferisce a “Milano Borsa”. Misura l’andamento delle maggiori 40 società sia italiane che straniere che vengono quotate sui mercati che sono gestiti da Borsa Italiana. Le 40 società costituiscono il cosiddetto “paniere”e rappresentano circa l’80% del mercato interno, sono tra le più importanti e tra esse figurano: Eni, Enel, Intesa San Paolo, Unicredit, Saipem, Telecom, Fiat Industrial, Snam, Tenaris, Luxottica ecc. La loro liquidità e la loro capitalizzazione vengono continuamente monitorate perché indicative dell’andamento complessivo del mercato azionario italiano.

Tutte le società del paniere sono state selezionate da un gruppo congiunto che comprende i livelli direzionali sia di FTSE Italia che di Borsa Italiana, ma anche altre società quotate sui mercati secondari possono rientrare nell’indice e in esso possono essere inseriti anche un certo numero di titoli esteri.

Per realizzare l’indice FTSE MIB ci si è basati sugli standard FTSE che sono riconosciuti universalmente e sono i più usati dagli investitori internazionali perché offrono una rappresentazione strutturata che tiene conto dei vari settori di mercato facendo ricorso alla classificazione internazionale ICB.

Le principali caratteristiche di cui tiene conto il FTSE MIB sono un filtro per stabilire la liquidità, un livello minimo di capitale flottante e viene presa in considerazione un solo tipo di azione per ogni società. Il limite dell’indice FTSE MIB è fissato nel 15%, ha per valuta l’euro e viene rivisto ogni tre mesi, più precisamente a marzo, giugno, settembre e dicembre.

Per quanto riguarda il calcolo dell’ FTSE MIB esso viene effettuato seguendo il metodo che veniva già utilizzato in precedenza per S&P MIB e cioè il value weitgted. L’indice value weighted si calcola dapprima tenendo in considerazione il valore di mercato complessivo di tutti i titoli che fanno parte del paniere, tale importo viene definito base, quindi si assegna un valore all’indice, di norma pari a cento e lo si associa al valore ottenuto in precedenza. Si prosegue poi con una nuova capitalizzazione dei titoli da confrontarsi con la base.

Il calcolo del FTSE MIB si ottiene calcolando il prodotto del prezzo di chiusura del titolo per il numero di titoli in circolazione in quello stesso giorno. Il numero ottenuto deve essere diviso per il prodotto del prezzo di chiusura del giorno base per il numero di titoli circolanti lo stesso giorno. Il quoto deve poi essere moltiplicato per il valore iniziale dell’indice.



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