Micro Cap: guida al significato dell’indice

Micro Cap: guida al significato dell’indice

L’indicatore si riferisce alle società a micro capitalizzazione

L’indice Micro Cap è uno dei diversi indicatori utilizzati a Piazza Affari per catalogare le società quotate. Si distingue dagli altri perché al suo interno figura un paniere di titoli di società che presentano un livello di capitalizzazione molto bassa e che non rispettano determinati livelli di liquidità.

Il FTSE Italia Micro Cap è stato ufficialmente creato successivamente alla fusione di Borsa Italiana con la London Stock Exchange, che ha comportato una riorganizzazione completa degli indici azionari. A ben guardare, l’indice Micro Cap rappresenta una categoria residuale, in quanto include quei titoli che non rispettano i criteri di liquidità stabiliti per la segmentazione del Mercato Telematico Azionario.

Il Mercato Telematico Azionario (MTA) si compone infatti di quattro indici, creati sulla base di parametri riguardanti da un lato la liquidità delle strutture societarie, dall’altro il livello di capitalizzazione delle stesse. Le quaranta società che presentano i maggiori livelli sia in termini di capitalizzazione che di liquidità vanno a formare l’indice FTSE MIB e vengono dette Large Cap. Le sessanta società che seguono nella classifica basata sui parametri riferiti a capitalizzazione e liquidità sono incluse nell’indice FTSE Italia Mid Cap. Tutte le altre società che hanno un livello di capitalizzazione inferiore alle prime 100, ma superano il filtro di liquidità sono incluse nell’indice FTSE Italia Small Cap. Infine le società che non rispettano i criteri di liquidità e la cui capitalizzazione risulta inferiore rispetto alla più piccola delle azioni incluse nel FTSE MIB sono inserite nell’indice FTSE Italia Micro Cap.

Il significato del nome Micro Cap fa proprio riferimento alla bassa (Micro) capitalizzazione (Cap) delle società incluse nell’indice. Nel complesso i titoli inclusi nell’indice Micro Cap rappresentano circa l’1% della capitalizzazione totale di Borsa e il volume di scambi generato dalla contrattazione dei titoli appartenenti al paniere rappresenta circa lo 0,5% del volume totale.

Studiare l’andamento e le variazioni che l’indice Micro Cap ha subito nel corso del tempo permette di misurare la propensione del mercato azionario ad investire nelle società a bassa capitalizzazione piuttosto che in società quotate in altri indici e avere indicazioni circa le loro performance. Trimestralmente Borsa Italiana, sulla base dei dati risultanti alla chiusura dell’ultimo giorno di contrattazione degli indici, effettua una revisione dei pesi associati a ciascuna tipologia di indice che determina la revisione della composizione degli indici stessi sulla base dei dati relativi a capitalizzazione e liquidità. In particolare le revisioni avvengono nel mese di marzo, giugno, settembre, dicembre e, di conseguenza, i dati a cui si fa riferimento saranno quelli fatti registrare nell’ultimo giorno di contrattazioni dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre.



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