Mondo della Finanza: l’andamento generale dell’ultima settimana

mercati_finanziariI mercati finanziari nell’ultima settimana hanno avuto un andamento contrastante : dopo un buon inizio le varie borse hanno perso progressivamente un po’ di verve, chiudendo venerdì con il segno negativo.

La ragione è da individuarsi soprattutto nelle prese di profitto che si sono concentrate nelle ultime sedute, complici anche le performances poco brillanti e poco costanti di Wall Street. Settimana poco positiva anche per la borsa di Tokyo che ha dovuto digerire una serie di risultati negativi.

Le borse europee sono andate complessivamente bene, mettendo a segno una salita di circa 2%, considerando anche la chiusura in rosso dell’ultima seduta in cui abbiamo visto Cac40 chiudere con -1,32%, seguita da Londra dove il Ftse100 ha chiuso con -1,06%, poi Milano con il Ftse Mib che ha ceduto -1,02% ed infine Francoforte con il Dax30 che tiene meglio scendendo solo di -0,43%.

Tra i titoli che non hanno brillato ci sono quelli del settore auto, andati male su tutte le piazze. La Fiat ad esempio sembra non aver ancora dell’ufficializzazione dei lavori che il governo sta portando avanti per definire gli incentivi che dovrebbero far riprendere il mercato delle auto in Italia.

Male anche Telecom, sia per la comunicazione del calo dei dividendi, che per l’indecisione sull’emissione del prestito obbligazionario.

Per Piazza Affari hanno complessivamente retto bene i bancari, con Unicredit che ha concluso il collocamento dell’aumento di capitale.

La ripresa del settore bancario, che si è arrestata nell’ultima seduta, è da imputare comunque almeno in parte al miglioramento dello spread tra Bund decennali tedeschi e Btp a 10 anni, considerato che l’80% degli investimenti delle banche sono in Titoli di Stato italiani. Infatti questa settimana le cose sono andate molto bene per il Tesoro: dopo il collocamento di tutti i Ctz senza difficoltà, sono stati piazzati anche 11 miliardi di Bot a 12 mesi.

Inoltre lo spread che ha iniziato la settimana sopra quota 460, è andato sotto la soglia dei 400 punti, per poi tornare di nuovo a quota 400.

Ma la prossima settimana ci sarà una prova importante: l’asta dei Btp a 10 anni, che permetterà di capire se c’è stata finalmente un’inversione di trend.

I mercati finanziari nell’ultima settimana hanno visto andare bene anche gli energetici con la quotazione del petrolio che ha cominciato a risalire, chiudendo la settimana sopra quota 110 dollari al barile.

Bene la Snam per la borsa italiana, in attesa che si concluda l’affare con la rete tedesca EoN.

Infine, sul mercato delle valute, l’euro dopo un lungo periodo di trend negativo, ha ritrovato la strada della salite, mentre le quotazioni dell’oro hanno raggiunto i massimi dopo 7 settimane.



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