Mondo della Finanza: l’andamento generale dell’ultima settimana

Mondo della Finanza: l’andamento generale dell’ultima settimana

Gli aggiornamenti e le tendenze dei mercati finanziari nella settimana appena trascorsa

La settimana è stata condizionata dai timori legati all’andamento dell’economia spagnola. Le principali piazze finanziarie europee tenute sotto pressione ne hanno risentito e hanno avuto delle performance contrastate. A fine settimana le perdite comunque sono risultate contenute. L’economia spagnola risente come quella italiana delle manovre di austerity imposte da Bruxelles che innescando un processo deflattivo finiscono col bloccare la ripresa dei consumi; gli analisti di Citigroup hanno previsto che la Spagna sarà costretta ad intraprendere la stessa strada di Grecia e Portogallo chiedendo l’intervento della Bce e del Fondo Monetario. Sulla scorta di questi timori Milano e Madrid hanno lasciato sul terreno rispettivamente lo 0,64% e l’1%, hanno chiuso in positivo Parigi (+0,25%), Londra (+0,52%) e Francoforte (+0,87%).

La musica non è cambiata a metà settimana, la borsa di Milano ha chiuso la seduta di mercoledì con perdite superiori al 2%, ad incidere pesantemente sui listino sono state le notizie sull’andamento dell’asta di Bonos spagnoli che ha registrato un aumento dei rendimenti e un calo della domanda. Male anche gli altri indici azionari europei, hanno chiuso in negativo: Francoforte (-2,8%), Parigi (-2,7%), Zurigo (-1,5%), Madrid (-2,1%). Sul fronte valutario si è registrato un forte apprezzamento della moneta verde sull’euro, mentre si sono scatenate le vendite sulle materie prime e sull’oro.

Giovedì hanno guadagnato solo Londra (+0,4%) e Parigi (+0,2%), mentre sono andate in rosso tutte le altre con Francoforte e Zurigo che hanno perso entrambe lo 0,1% e con Milano che è arretrata dello 0,2%. La settimana finanziaria si è chiusa con una leggera flessione del listino milanese con il Ftse Mib a -0,20, più contenuta è stata la flessione del Ftse Italia All Share che ha chiuso a -0,13%.

Nell’ultima seduta borsistica ancora in evidenza Fiat Industrial che si è apprezzata del 4,765%, dall’inizio dell’anno il titolo ha segnato un +22,75% e vale 8,135 €; bene anche per Stm (+3,57%) e Pirelli & C (+2,80%).

Per quanto riguarda l’andamento dello spread, il differenziale di rendimento tra i titoli di stato decennali italiani e quelli tedeschi vale in fine settimana 372 punti base, lunedì lo spread Btp-Bund viaggiava intorno ai 324 punti base. Il risultato di venerdì è il peggiore rispetto ai minimi toccati nel mese di febbraio.

Se fino ad adesso l’incertezza dei mercati finanziari ha fatto schizzare verso l’alto il valore dei metalli preziosi e in particolare dell’oro, venerdì si è avuta una battuta d’arresto delle quotazioni, dopo dodici settimane di rialzi continui. Il metallo giallo ha chiuso a 1612,30 dollari l’oncia. In calo anche le quotazioni dell’argento che vale 31,029 dollari all’oncia.

Per quanto riguarda il petrolio, in fine settimana un barile di greggio era quotato a 103,30 dollari. Il rialzo è in parte spiegabile con le esigenze di copertura delle posizioni corte legate allo stop dei mercati durante il ponte pasquale.



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