Mondo della Finanza: l’andamento generale dell’ultima settimana

Mondo della Finanza: l’andamento generale dell’ultima settimana

L’andamento dei mercati finanziari nell’ultima settimana è stato caratterizzato da una doppia velocità in attesa del via libera della UE al pacchetto di salvataggio per la Grecia. L’andamento delle piazze finanziarie e in particolare di Piazza Affari non prometteva niente di buono fino a giovedì, poi in fine settimana la tensione si è allentata e tutti i listini hanno chiuso con un segno positivo. Il listino milanese ha chiuso venerdì in progresso segnando un +1,08%, tutti i titoli hanno beneficiato delle notizie sull’inflazione USA muovendosi in sintonia con le altre borse che hanno scommesso sul varo del pacchetto di aiuti da 130 mld alla Grecia.

Piazza Affari si è spinta durante la settimana a quota 16758 dopo aver segnato un minimo di 16179 punti base, chiudendo venerdì a 16547,21. Gli interrogativi che si pongono analisti e trader su un eventuale sfondamento del listino a quota 17000 sono tutti legati allo sblocco della nuova tranche di aiuti allo stato ellenico che si presume influenzerà positivamente l’andamento di tutte le piazze finanziarie.

A Wall Street, il Dow Jones ha chiuso a +0,36%, S&P 500 a +0,23% e Nasdaq Composite a +0,27%. L’indice Dow Jones dopo aver raggiunto il valore più basso nel 2009, è ritornato ai livelli che si registravano prima della crisi del 2008. Un risultato che, se confrontato con quello dell’indice Eurostoxx, assume uno spessore ancor più rilevante in termini percentuali; gli analisti tecnici e quantitativi comunque frenano gli entusiasmi e consigliano di indirizzarsi verso titoli difensivi ad alta capitalizzazione azionaria.

Nel mercato asiatico brilla l’indice Nikkei che dopo aver esordito lunedì sotto quota 9000, chiude a 9384,17; si tratta del miglior risultato registrato degli ultime sei mesi caratterizzati da una crescita dell’indice esente da sbalzi repentini.

I mercati europei all’inizio della settimana sono stati caratterizzati da una certa tensione sugli spread, una tensione attenuatasi nella seduta di venerdì con le Borse tutte in positivo. Il differenziale tra BTp-Bund si attesta a quota 365 punti. Il rendimento del titolo di stato decennale italiano si porta vicino al differenziale tra Bonos spagnolo e Bund che venerdì ha chiuso a 335,5 centesimi di punto percentuale.

Per quanto riguarda gli spread degli altri: il differenziale Francia-Germania è stabile a quota 110 punti base (quotava 111 a fine dicembre); il differenziale Belgio-Germania si è fermato a quota 169,7 mentre lo spread tra il decennale britannico e quello tedesco ha chiuso a 4,7 centesimi, un valore stabile rispetto all’omologo statunitense che rispetto al Bund segna un differenziale di 11,35 centesimi.

Sul fronte valutario si registra un andamento molto movimentato del cambio euro/dollaro confermando la tendenza delineatasi negli ultimi 10 giorni dovuta in gran parte al training di breve. La moneta unica dopo essere scesa all’inizio della settimana sotto la soglia di 1,305, si è attestata a quota 1,3148.



Lascia un Commento