Convegno sulla gestione patrimoniale

Convegno sulla gestione patrimoniale

Al centro dell’incontro la tutela del capitale familiare, personale e aziendale

Venerdì 24 febbraio presso il Palazzo Incontri di Banca CR Firenze si è tenuto un convegno sulla gestione patrimoniale che ha visto la partecipazione dei rappresentanti del mondo bancario, economico e delle istituzioni nonché di esperti e studiosi in materie giuridiche e finanziarie.

L’incontro organizzato dalla Fondazione Cesifin della Cassa di Risparmio di Firenze e da Intesa Sanpaolo Private Banking è stato un momento di riflessione in cui è stato trattato uno dei temi più sentiti dalla classe imprenditoriale e dai soggetti privati in possesso di grandi capitali: la tutela del patrimonio familiare, personale e aziendale in chiave di successione ereditaria.

Nel corso del convegno la problematica è stata illustrata e analizzata sotto tutti gli aspetti grazie all’intervento di qualificati relatori che hanno anche indicato gli strumenti giuridici a cui fare ricorso per assicurare una corretta successione dell’impresa nel pieno rispetto della legislazione italiana e comunitaria.

La pianificazione patrimoniale delle famiglie imprenditoriali è un argomento che già da qualche anno è stato affrontato dagli avvocati esperti in diritto bancario e finanziario ricorrendo alle norme comunitarie che disciplinano la materia. Il tema della protezione del patrimonio familiare diventa poi particolarmente urgente ogni qual volta si pone il problema della successione della ricchezza soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese in cui il capitale finanziario aziendale spesso si confonde con quello familiare e personale.

Per quanto riguarda il mondo delle imprese tutti gli attori intervenuti hanno evidenziato che è quanto mai necessario prevenire la dispersione del patrimonio aziendale e familiare attraverso adeguate forme di protezione giuridica. Alcuni strumenti di gestione del patrimonio, indicati nel corso degli interventi, derivano direttamente dal mondo anglosassone come, ad esempio, il ricorso al trust o ai cosiddetti “servizi fiduciari“.

Molti dei punti trattati non rappresentano una novità dell’ultimo momento dal punto di vista giuridico ed è proprio per questo che le considerazioni strategiche emerse dal convegno risultano quanto mai attuali, in quanto sono spesso inapplicate o ignorate non solo dai privati e dagli imprenditori ma anche dai giuristi italiani.

Durante l’incontro è stato sottolineato da parte di diversi relatori che la materia della successione ha subito notevoli mutamenti per i numerosi interventi legislativi che si sono succeduti nel corso degli anni; è stato inoltre evidenziato che il complesso dei rapporti patrimoniali trasmissibili può essere oggi affrontato con scelte molto più efficaci rispetto a quelle disponibili in passato.

Nel corso del convegno sono stati poi trattate le questioni che riguardano la tutela del patrimonio sotto il profilo assicurativo e fiscale, le gestioni fiduciarie alla luce delle novità contenute nella giurisprudenza europea. Si tratta di un tema “sensibile” in quanto è ammissibile l’esercizio dei cosiddetti servizi fiduciari solo relativamente all’amministrazione di beni aziendali e personali da eseguire secondo precise disposizioni.

Durante l’incontro è stato anche affrontato il tema della gestione del patrimonio familiare affidata ad una società tramite intestazione fiduciaria e delle differenze con il trust. Mentre infatti nell’intestazione fiduciaria il patrimonio rimane nella piena disponibilità del proprietario, nel secondo è gestito in base alle indicazioni contenute nell’atto costitutivo del trust.



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