Piano per il Sud dal Governo Monti

Piano per il Sud dal Governo Monti

Gli investimenti stanziati per il Mezzogiorno

Il governo ha deciso di stanziare degli aiuti per consentire al Sud di risollevarsi da questa crisi che ha avuto ulteriori ripercussioni sull’economia già molto instabile di questa zona del Paese. Il piano è stato presentato da Mario Monti e da Elsa Fornero e prevede un investimento da 850 milioni di euro per le regioni del sud (Calabria, Puglia, Campania, Sicilia) mentre altri 187 milioni verranno destinati al resto del Paese, per una spesa complessiva di 2,3 miliardi di euro.

Un’ingente quantità di questi fondi sono destinati alle persone non autosufficienti (anziani, disabili e persone con malattie gravi) e ai giovani, per la cura dell’infanzia e per la lotta alla dispersione scolastica.

Per i giovani infatti il Governo ha stanziato 220milioni di euro per progetti che combattono la dispersione scolastica e favoriscono l’ingresso nel mondo del lavoro, ma sono destinati anche ai giovani che intendono intraprendere l’attività imprenditoriale in proprio, creando loro stessi posti di lavoro per lo sviluppo e il miglioramento della loro terra.

In un momento di crisi come quello che si sta attraversando, è importate recuperare i fondi per finanziare l’iniziativa imprenditoriale e aiutare le realtà in difficoltà; questi 2,3 miliardi di euro sono stati ottenuti de-finanziando progetti obsoleti e ormai socialmente non più utili, ricollocando quelle risorse verso progetti buoni che al momento sono d’indubbia pubblica utilità.

Per la cura dell’infanzia sono stati stanziati 400milioni di euro e la creazione di 18 mila nuovi posti nido per il sud, mentre per il sostentamento agli anziani non autosufficienti sono stato stanziati 330milioni di euro; di quei 2,3 miliardi, ben 835 sono stati destinati agli obiettivi d’inclusione sociali, come quelli che prevedono il rientro in Italia delle grandi menti che son dovute migrare all’estero per guadagnarsi un posto di lavoro.
Ben 900 milioni saranno destinati al piano di competitività aziendale, ovvero progetti mirati a migliorare e risanare le attività imprenditoriali del Sud, delle regioni svantaggiate, rifocalizzando il sostegno alla crescita e allo sviluppo.

Attività imprenditorialeNel piano sono stati destinati 50 milioni di euro anche all’emissione della social card, destinata alle famiglie meno abbienti, non da spendere nei supermercati, ma per attivare piani che consentano di uscire dalla condizione di povertà.

 



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