La quotazione dell’oro nel 2011: il metallo prezioso ha battuto titoli azionari, bond e dollaro

quotazioni-oro-2011L’oro costituisce il bene rifugio per eccellenza, a differenza di quanti pensano che il bene rifugio vada cercato nel mattone. 
La spiegazione è molto semplice: è molto più liquido, ha un mercato senza confini internazionali, e non è soggetto a regimi di tassazione più o meno penalizzanti, a differenza degli immobili, senza tralasciare che è utilizzato anche per i contratti futures ed altri contratti derivati in generale.

Una cosa abbastanza evidente è il legame dell’andamento dell’oro con quello dei mercati azionari: tanto più le borse diventano inaffidabili, tanto più il mercato dell’oro diventa appetibile. 
Le difficoltà che hanno attraversato nel 2011 i titoli finanziari hanno quindi evidentemente sostenuto quanti consigliavano di investire in oro, e con la chiusura dell’anno è possibile fare alcune valutazioni.

Anche nel 2011 il mercato dell’oro ha chiuso in modo positivo, con un apprezzamento complessivo, su base annua, del 10%, raggiungendo nel mese di Settembre il massimo storico: si tratta del prezzo di 1920,30 dollari all’oncia 
Non si è trattato di un fenomeno relegato solo agli ultimi anni, o agli anni della crisi, dal momento che con la chiusura del 2011 è stato ottenuto l’undicesimo anno positivo (ovvero in guadagno), per questo metallo prezioso. 
Tuttavia osservando l’andamento del mercato dell’oro nel corso di tutti i 12 mesi appena trascorsi, non si può non constatare che gran parte del terreno è stato guadagnato nei primi 9 mesi dell’anno.

Negli ultimi tre mesi l’oro ha mostrato anche dei sostanziosi cambi di trend, mostrando una performance decisamente in rosso, con 6 sedute negative consecutive, prima di riguadagnare terreno.
Tuttavia il rendimento registrato, in media nell’ultimo trimestre si è fermato ad un modesto 3,4%. 
Le ragioni sono da individuare nell’aumento delle incertezze e nelle previsioni di un apprezzamento del dollaro, senza tralasciare le spinte inflattive ancora in forte crescita, che proprio allo scadere del 2011 hanno spinto la maggior parte degli investitori a monetizzare i guadagni chiudendo le proprie posizioni di investimento.

Che cosa ci si deve aspettare per il 2012? Dai segnali che il mercato oro ha dato nei primi giorni del nuovo anno, non si dovrebbero registrare dei bruschi cambiamenti di trend, dal momento che recentemente la sua quotazione è tornata a raggiungere i massimi rispetto alle ultime due settimane precedenti. 
D’altra parte le tensioni tra Iran e Stati Uniti non sono destinate ad esaurirsi come un fuoco di paglia nel giro di pochi giorni, così come la crisi del debito sovrano dell’Europa. 
Nei prossimi mesi già si dovrà conoscere il destino della Grecia, ma anche le voci che la Spagna potrebbe essere costretta a chiedere aiuti internazionali per aiutare il proprio sistema bancario, destabilizzano i mercati finanziari. 
Tutti fattori che non possono che spingere ancora ad investire in oro, almeno per la prima parte dell’anno, periodo durante il quale si stima che le quotazioni avranno un trend positivo.



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