Nuovi aumenti sulla benzina: arriva la tassa sulle disgrazie

Nuovi aumenti sulla benzina: arriva la tassa sulle disgrazie

I costi delle calamità naturali saranno coperti con le accise sul carburante

La benzina sfiora ormai il prezzo proibitivo dei 2 euro al litro e i rincari non accennano ad arrestarsi. D’ora in poi infatti il costo del carburante potrebbe ulteriormente aumentare a causa della tassa sulle disgrazie che prevede la copertura dei costi sulle calamità naturali attraverso l’aumento delle accise regionali sulla benzina.

Il fondo imprevisti per le calamità naturali tornerà infatti ad essere finanziato attraverso la possibilità per le regioni colpite da una disgrazia di aumentare le accise sui carburanti. A deciderlo è stato un emendamento bipartisan al decreto legge Semplificazioni approvato dalla commissione Affari costituzionali del Senato.

La tassa sulle disgrazie era stata cancellata dalla Camera. La commissione Bilancio del Senato aveva sollevato però subito dei dubbi sui profili di copertura finanziare della norma: con la cancellazione del meccanismo automatico di finanziamento del fondo per le calamità naturali le risorse economiche per gli eventi imprevisti sarebbero progressivamente diminuite creando problemi per la finanza pubblica. Da qui la decisone di presentare un emendamento al decreto semplificazioni che prevede il finanziamento automatico del fondo imprevisti per le calamità naturali un aumento delle accise sui carburanti.

La notizia sui possibili rincari è arrivata pochi minuti dopo la diffusione di uno studio che vede l’Italia maglia nera nei rincari sul carburante. Nel nostro paese infatti il prezzo della benzina nell’ultimo anno ha subito il balzo in avanti più consistente al mondo: in media il rincaro al distributore è stato superiore al 18 per cento.

Federconsumatori ha stimato che i rincari sul prezzo della benzina peseranno sulle tasche delle famiglie italiane per oltre milletrecento euro in più l’anno.



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