Detrazioni sui figli: le novità introdotte dal decreto fiscale

Detrazioni sui figli: le novità introdotte dal decreto fiscale

Interventi a favore delle fasce più deboli

Il recente decreto fiscale varato dal governo Monti ha introdotto importanti novità per quanto concerne la detrazione figli e la rateizzazione per i debiti fiscali con Equitalia. Novità importanti che si inseriscono nel tentativo dell’esecutivo Monti di giungere presto a una riforma radicale del fisco.

Per quanto concerne la detrazione figli, il decreto stabilisce che tutte le somme incamerate tra il 2012 e il 2013 dalla lotta all’evasione fiscale, saranno utilizzate a partire dal 2013 per interventi a favore delle fasce sociali più deboli e in modo specifico per interventi che vadano a incrementare proprio le attuali detrazioni fiscali per i figli a carico. Nel decreto si specifica che tali interventi potranno anche non avere carattere strutturale. In termini pratici si tratterebbe di aumentare le 800 euro oggi attribuite per il coniuge a carico a 900 euro se il figlio a carico ha meno di 3 anni e, di attribuire 680 euro per i figli in caso di redditi compresi tra i 40000 e gli 80000 euro.

Leggendo tra le righe di questo provvedimento che si può inserire ai primi paragrafi del capitolo novità fisco 2012, si nota come nel breve periodo nessun intervento a favore delle fasce più deboli sia in programma e anche nel lungo periodo qualsiasi intervento dipende dai frutti della lotta all’evasione fiscale. Il fondo quindi che dovrebbe andare a irrobustire le detrazioni per i figli è, a conti fatti, in costruzione e i primi interventi reali su quest’ambito, se ci saranno le risorse, saranno effettuati solo nel 2014. Chiaramente questo congelamento delle attese decisioni del governo in materia di detrazioni per i figli non ha mancato di provocare accese polemiche da parte di quella fascia di opinione pubblica più che mai convinta che il peso delle imposte e delle tasse stia massacrando le famiglie.

Novità fiscali concrete invece per quanto riguarda i debiti. In questo ambito il decreto fiscale prevede la possibilità per quel contribuente debitore che è decaduto dalla possibilità di rateizzare il suo debito, di poter comunque accedere alla rateizzazione per momentanee difficoltà economiche. Questa importante novità va intesa chiaramente come un tentativo del fisco di dare ossigeno a famiglie che si trovano strette nella morsa mortale crisi economica-Equitalia. Inoltre il decreto fiscale approvato dal governo Monti stabilisce anche che il contribuente abbia la possibilità di ricorrere a un piano di ammortamento che prevede rate crescenti e non costanti. Anche in questo caso l’obiettivo del governo è quello di aiutare coloro i quali trovandosi in momentanea difficoltà economica, non siano in grado di rimborsare il proprio debito a Equitalia. Cessa inoltre l’odiata discriminazione a cui erano sottoposti i debitori che avevano accettato il pagamento rateale e che, per questo motivo, non potevano partecipare ad appalti e lavori pubblici. Per finire nel caso in cui il fisco accetti di procedere con la rateizzazione del pagamento dei debiti del contribuente, Equitalia non potrà più iscrivere ipoteca sui beni immobiliari del debitore.

Nonostante però queste importanti concessioni, lo Stato vigilerà comunque sul rimborso del debito attraverso rateizzazione. Infatti il decreto stabilisce che l’agevolazione della rateizzazione per i debiti fiscali decada in caso di mancato pagamento da parte del debitore di due rate consecutive concordate.



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