Energia, i punti chiave della strategia del Governo Monti

Energia, i punti chiave della strategia del Governo Monti

Efficienza energetica, incentivi per le rinnovabili e rilancio degli idrocarburi

L’attuale Governo Monti dopo aver messo in sicurezza i conti dello Stato italiano con il cosiddetto decreto Salva Italia sta cercando ora di delineare una serie di ammodernamenti delle strutture nazionali affinché si possa nuovamente riavviare in maniera decisa la crescita economica. Uno dei settori in esame e che necessitano maggiormente di un restyling è senza dubbio quello energetico. A tal proposito il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha illustrato nel corso di un convegno sullo sfruttamento dell’energia in Italia quali sono le linee guida che il Governo Monti intende seguire per elaborare una efficace strategia energetica nazionale. Sono essenzialmente tre i punti cardine su cui si baserà la riforma e precisamente:

  • Particolare attenzione all’efficienza energetica;
  • Incentivi, fondi e quant’altro per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili;
  • Un grande rilancio su scala nazionale della produzione degli idrocarburi con la volontà di sviluppare in Italia una hub del gas a livello europeo.

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha evidenziato come sia viva la volontà da parte del Governo Monti non di limitarsi soltanto allo stanziamento di semplici fondi per l’energia sotto forma di incentivi o sgravi fiscali ma di prevedere un piano strategico molto più articolato. In particolare si andrà a quantificare in maniera più equa i costi derivanti dagli eco-bonus che calcoli alla mano pesano sulle bollette energetiche degli italiani per ben 9 miliardi di euro all’anno.

Per quanto riguarda la produzione di idrocarburi, Passera ha precisato che tramite uno studio in merito si è evidenziato come sia possibile attingere in tempi alquanto ristretti ad enormi risorse al momento ancora non sfruttate e quantificabili intorno al 20% del fabbisogno energetico nazionale. Inoltre il loro sfruttamento porterebbe alla creazioni di 25 mila nuovi posti di lavoro con conseguente abbassamento dei costi sulla bollette considerata la diminuzione dei volumi di importazioni dall’estero.

Infine la strategia energetica nazionale che sta studiando il Governo Monti prevedrà anche la costruzione di rigassificatori e di un’importante rete di gasdotti con punti di stoccaggio al fine di creare e sviluppare un hub del gas per tutto il Sud dell’Europa.



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