Pubblicati online i redditi dei ministri

Pubblicati online i redditi dei ministri

Disponibili su Internet le dichiarazioni dei membri del Governo Monti

Che soffiasse aria nuova sul Governo Monti lo si era intuito da subito, da quando il Premier aveva annunciato che avrebbe rinunciato al suo compenso come Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia. L’ultima novità riguarda la volontà di Monti di rendere pubblici i redditi di tutti i membri del suo Gabinetto.

La curiosità degli italiani era molta a tal punto che il primo giorno le visite al sito del governo, dove sono stati pubblicate le dichiarazioni dei redditi dei ministri, sono stati talmente tanti che il sistema si è bloccato.

Una volta resi pubblici i dati, molti sono rimasti scandalizzati dal fatto che Paola Severino per il 2010 abbia dichiarato 7.005.649 euro derivanti dall’esercizio della sua professione di avvocato; è lei la più ricca del Governo, ma ha pagato circa 4 milioni tra imposte e tasse. La Guardasigilli, che quest’anno invece percepirà poco più di 195 mila euro, ha dichiarato che chi guadagna e paga le tasse non è un peccatore, perciò non deve essere invidiato.

I redditi dei Ministri online hanno spinto i giornalisti a stilare una vera e propria graduatoria e, al secondo posto di questa classifica di tecnici prestati alla politica, si colloca Corrado Passera con oltre tre milioni e mezzo di euro e il possesso di numerose partecipazioni azionarie e di due mutui; come ministro percepirà invece 230.000 euro.

Il terzo posto è andato a Piero Gnudi con circa 1.700.000 euro e ai piedi del podio si è piazzato il Presidente del Consiglio. Mario Monti ha fornito un elenco dettagliatissimo dei redditi del 2010 e di quelli presunti del 2011, oltre un milione e mezzo di euro due anni fa e circa un milione l’anno scorso, nel 2012 si accontenterà del solo compenso di senatore di poco più di 211.000 euro.

Tutti gli altri membri del Governo sono molto al di sotto del milione, 500.000 euro per Patroni Griffi, poco più di 400.000 per Elsa Fornero, qualcuno supera i trecentomila euro. Il più “povero” è Andrea Riccardi che nel 2010 aveva dichiarato un reddito di 120.000 euro e per il 2011 di solo 106.000.

La novità del redditi dei ministri online spinge ad andare a ricercare i particolari più curiosi e così salta all’occhio che i membri dell’esecutivo non paiono dei grandi appassionati auto di lusso: Ornaghi addirittura non ha autoveicoli a suo nome, la Fornero si accontenta di una Toyota Aygo, Giarda se ne va in giro con una Ibiza del 2002 e Moavero Milanesi guida una Lancia Y, ma da buon italiano ha voluto la sostituzione dell’auto in dotazione al ministero (una BMW serie 5) con una Delta. Mario Monti ha due vecchie Lancia (Dedra e Kappa), mentre la più ricca Severino viaggia in Toyota e Daihatsu. Gli unici che osano un po’ di più sono Passera con una Porsche Carrera e Terzi che da centauro possiede una Harley 883.

E il loro patrimonio com’è costituito? Molti immobili, Giarda però pare appassionato di baite alpine (ne ha 5), investimenti azionari e perché no? Anche qualche Bot. Mentre il premier, come vi avevamo precedentemente illusstrato, investe sul gestito.



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