Riforma del lavoro: Monti e Fornero presentano il disegno legge

Riforma del lavoro: Monti e Fornero presentano il disegno legge

I punti fondamentali del provvedimento

La riforma del mercato del lavoro presentata dal presidente del consiglio Mario Monti e dal ministro del Welfare Elsa Fornero mira a creare la cosiddetta flessibilità in entrata nel mondo del lavoro, introducendo al tempo stesso dei dispositivi di tutela del lavoratore precario dall’abuso, da parte dell’azienda, dei contratti di lavoro atipici.

Con il disegno di legge sulla riforma del lavoro il governo Monti ha provato a rompere il tradizionale limite del mondo contrattualistico italiano per il quale i giovani lavoratori precari hanno pochissime garanzie mentre i lavoratori assunti a tempo indeterminato hanno una serie infinita di tutele che a volte addirittura finiscono con l’ingessare completamente le aziende private, soprattutto quando esse si trovano in difficoltà economica e finiscono con non l’essere in grado di garantire il lavoro dei propri dipendenti.

Quali le novità dal punto di vista fiscale della riforma del lavoro? Per cercare di garantire ai lavoratori precari un futuro dignitoso il governo pur confermando nell’ottica del riconoscimento della flessibilità in entrata il ruolo dei vari contratti a progetto o collaborazione continuata e coordinativa, ha incrementato le aliquote contributive fino al 33% nel 2018, rendendole praticamente analoghe alle aliquote dei contratti a tempo indeterminato. L’obiettivo di questo aumento è abbastanza intuibile: alzando le aliquote si punta a rendere per l’azienda più conveniente l’assunzione a tempo indeterminato. L’abuso dei contratti atipici è uno dei grandi limiti che non permette a molti giovani di avere la possibilità di programmare il loro futuro.

I vantaggi e gli svantaggi per i lavoratori in relazione a questo punto della riforma sono molteplici. Sicuramente il lavoratore è maggiormente tutelato dall’abuso dei contratti atipici, ma al tempo stesso gli stringenti limiti previsti nel caso di contratto a progetto o di collaborazione con partita Iva, potrebbero semplicemente trasformare i collaboratori attuali in disoccupati.

Riforma del lavoro Governo MontiSotto questo punto di vista quindi la riforma del lavoro presenta limiti potenziali molto forti. Se quindi l’esecutivo punta a ridurre i contratti atipici, parallelamente si cerca di rilanciare il contratto di apprendistato come strumento principale per l’entrata nel mondo del lavoro. In relazione alle tutele degli atipici o dei lavoratori a tempo indeterminato la riforma ha invece puntato a estendere anche a queste categorie almeno una parte dei tanti ammortizzatori sociali che invece fino ad oggi sono stati molto abusati per il comparto a tempo indeterminato.

Tra i vantaggi per gli imprenditori possiamo invece citare la possibilità di licenziare nel momento in cui l’azienda non è più in grado di garantire un futuro ai suoi dipendenti. In pratica il ddl sulla riforma del lavoro punta a tutelare il posto di lavoro solo se ci sono effettive possibilità di ripresa produttiva del settore di riferimento dell’azienda stessa. Uno svantaggio invece per l’azienda è senza dubbio rappresentato dall’aumento delle aliquote per i contratti atipici.



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