Terremoto Emilia Romagna: chi paga la ricostruzione?

Terremoto Emilia Romagna: chi paga la ricostruzione?

Il testo di riforma della Protezione Civile desta forti peroccupazioni nelle famiglie colpite dal sisma

L’entrata in vigore il 17 maggio della riforma della Protezione Civile varata nelle scorse settimane dal Parlamento desta preoccupazione per le sorti delle famiglie che hanno perso la loro abitazione a causa del terremoto in Emilia Romagna. Preoccupazioni che il governo non ha ancora provveduto a tacitare, anche se è al momento allo studio l’ipotesi di agevolazioni fiscali.

La riforma prevede che in caso di calamità naturali non sia più lo Stato ad accollarsi i costi della ricostruzione. Tocca al singolo cittadino tutelarsi sottoscrivendo polizze che coprano anche l’eventualità di disastri naturali. Tuttavia in attesa dell’emanazione del regolamento attuativo è in vigore un regime transitorio, una sorta di periodo di sperimentazione, che potrebbe tradursi in un intervento dello Stato a sostegno della ricostruzione di quanto andato distrutto a causa del terremoto.

Intanto è stato proclamato uno “Stato di emergenza” che si protrarrà per cento giorni, periodo durante il quale sarà la Protezione Civile a occuparsi di sfollati e primi interventi di ricostruzione sul territorio dell’Emilia Romagna. Il capo del dipartimento di Protezione Civile Gabrielli ha precisato che in questo periodo si penserà al soccorso e alla messa in sicurezza degli edifici che rappresentano un pericolo alla sicurezza. In seguito la palla dovrebbe passare alla Regione Emilia Romagna la quale per affrontare le spese sarà libera di innalzare di cinque centesimi al litro il costo della benzina, aumento che sarà eventualmente preso in considerazione, ha detto il Presidente della Regione Vasco Errani, solo a conclusione di questo periodo di emergenza, quando sarà chiaro il da farsi.

Errani nel frattempo ha incassato le rassicurazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà il quale ha dichiarato che il governo non si tirerà indietro: fatti i conti, si vedrà cosa fare nel territorio emiliano e solo in seguito occorrerà percorrere altre strade per trovare i finanziamenti.

Ricostruzione EmiliaCome prima misura di ristoro per le popolazioni interessate dovrebbero arrivare delle agevolazioni fiscali. Prima fra tutte la sospensione del pagamento dell’ IMU auspicata da Vasco Errani che preme tra l’altro anche per una deroga al patto di stabilità per i comuni coinvolti da questo tragico terremoto in Emilia.

Nel frattempo la protezione civile ha messo a disposizione per gli sfollati 100 euro mensili a persona come contributo per trovare una sistemazione. Ogni nucleo familiare potrà avere al massimo 600 euro, 200 euro per i single.



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