Affitto in nero: denunciare conviene

Affitto in nero: denunciare conviene

I vantaggi per chi effettua la denuncia di contratto irregolare

L’attuale Governo Monti ha fatto della lotta all’evasione fiscale uno dei propri cavalli di battaglia al fine di recuperare introiti non versati indebitamente nelle casse dello stato con conseguenti vantaggi per i cittadini onesti che naturalmente potrebbero vedersi decisamente limato il livello di tassazione. Per combattere questo fenomeno abbastanza consolidato nella società italiana, il Governo non ha soltanto aumentato i controlli fornendo nuovi strumenti alla Guardia di Finanzia e a tutti gli uffici pubblici preposti allo scopo, ma ha anche varato alcune importanti misure che incentivano a non evadere le tasse. Una delle problematiche per le quali si è deciso di mettere a disposizione vantaggi fiscali per quanti decidono di operare in maniera corretta, riguarda il contratto di locazione in nero. Esistono infatti delle norme che portano a indubbi vantaggi per gli affittuari che effettuano una denuncia dell’affitto in nero.

È purtroppo prassi piuttosto consolidata da parte di proprietari di immobile, di pressare il possibile affittuario affinché il contratto di locazione sia effettuato in nero o nel migliore delle ipotesi venga dichiarato un canone non reale, che rappresenti solo una minima parte di quello effettivo. Ebbene, grazie alle nuove normative in materia, denunciare un contratto di locazione in nero porta dei vantaggi per prima cosa all’affittuario che potrà giovarsi di un canone mensile molto più basso di quello pagato in nero e soprattutto avrà la sicurezza nell’avere a disposizione l’abitazione in affitto per tutta la durata contemplata dai contratti regolari che solitamente sono nella forma 4 anni più 4 anni.

In particolare, l’affittuario che denuncia un contratto in nero accede a un regime fiscale molto favorevole che può portare ad avere l’immobile in affitto per un periodo di 3 anni a un canone annuo pari esattamente a tre volte il valore della rendita castale dello stesso. Detto in questi termini, non si riesce a capire bene il grande impatto che ha questa regola e quindi facciamo un esempio pratico. Prendiamo in considerazione un appartamento di circa 95 – 100 metri quadrati, ubicato in una posizione piuttosto centrale di una qualsiasi città italiana. La rendita catastale media di un immobile di questo genere si aggira intorno ai mille – mille e duecento euro, il che comporta un canone mensile pari a circa 300 euro al mese. Inoltre, con il contratto affittonuovo regime fiscale istituito, la tassazione va dal 19% fino a un massimo del 21%, decisamente molto più favorevole rispetto al passato.

A scoraggiare ulteriormente i proprietari dal pressare l’affittuario nel richiedere un contratto di locazione in nero, oltre agli incentivi fiscali appena elencati, vi sono una serie di sanzioni piuttosto pesanti ai loro danni con multe salatissime che possono arrivare fino al 240% delle imposte non versate durante il periodo in cui il contratto era in nero.

Insomma, avere in contratto di locazione regolare conviene tanto al locatore quanto all’inquilino.

 



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