Contratti di locazione, guida alla tipologie

Contratti di locazione, guida alla tipologie

Un contratto di locazione, di qualsiasi tipologia, prevede un accordo scritto fra un soggetto, proprietario di una abitazione e un secondo soggetto che, dietro pagamento di una certa somma, assume a titolo temporaneo la residenza in quel determinato immobile.

Attualmente, la legislazione italiana prevede quattro diverse tipologie di contratto.

Il primo e più diffuso è il contratto a uso abitativo, in cui il proprietario destina l’immobile alla residenza di terzi. Nel contratto a uso transitorio, invece, la destinazione dell’immobile viene considerata come dimora temporanea. È il caso di chi, per motivi di studio o di lavoro, necessita di una abitazione per un periodo di tempo ben definito.

Un altro contratto di locazione è quello dedicato agli studenti universitari, ed è regolato da un particolare regime di tassazione.

Infine abbiamo il contratto a uso non abitativo, ossia il caso di negozi e attività che affittano lo spazio dove svolgere il proprio lavoro.

Ogni tipologia di contratto prevede determinati vincoli e agevolazioni. Ad esempio, nei contratti ad uso transitorio il periodo di “affitto” non può essere inferiore al mese, e non può superare i 18 mesi; tale tipo di contratto è inoltre impossibile da rinnovare.

Contratti locazione Le agevolazioni più importanti riguardano invece il contratto per gli universitari: infatti, il proprietario, al momento del pagamento delle tasse relative alla transazione, vede abbattersi l’imposta di registro del 30% e l’Irpef del 59,5%, relativamente al canone annuo di affitto.

Cosa fare in caso di inadempimento? Se viene meno, o meglio, viene violato uno degli obblighi giuridici presenti nei contratti di locazione, si verifica il cosiddetto inadempimento contrattuale. Può accadere ad esempio qualora l’affittuario non abbia pagato nel tempo previsto gli interessi al creditore.

In questi casi si può fare riferimento ad un particolare istituto giuridico: la risoluzione per inadempimento, prevista però per i soli contratti definiti sinallagmatici, ovvero a prestazioni corrispettive.

 



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