Nuovo aumento Iva atteso per fine estate

Nuovo aumento Iva atteso per fine estate

L’aliquota potrebbe arrivare a toccare il 23% con conseguente calo dei consumi

L’attuale Governo Monti nello scorso mese di dicembre per far fronte alla grande crisi economica e finanziaria che ha investito l’Italia e tutta la zona Euro ha varato il cosiddetto decreto Salva Italia con il quale si è instaurato un regime di grande austerità e rigore al fine di rimettere a posto i conti pubblici. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere il pareggio di bilancio entro la fine del 2013 e contemporaneamente di rilanciare nel breve e medio periodo l’economia italiana ormai da troppo tempo ferma. Tra le varie misure adottate è stato deciso già dalla fine del 2011 di aumentare l’aliquota dell’Iva portandola dal 20% al 21%.

Una misura dolorosa ma che per molti è stata ritenuta necessaria al fine di cercare di arginare il continuo aumento del debito pubblico che non a breve avrebbe azzerato le casse dello Stato con probabile default. Tuttavia, purtroppo, la questione non è finita qui in quanto lo stesso Premier Mario Monti all’indomani della presentazione del decreto Salva Italia spiegando i vari strumenti finanziari che vi erano contenuti, annunciò che sarebbe stata presa in considerazione a partire dal mese di settembre 2012 un eventuale nuovo aumento Iva portandola addirittura a toccare la soglia del 23%.

Questo potrebbe succedere qualora i conti pubblici e quindi le entrate previste non dovessero presentare i risultati sperati. Purtroppo dopo i dati resi noti dalla Corte dei Conti per i primi quattro mesi del 2012 risulta che il gettito sia aumentato rispetto a quello dello stesso periodo del 2011 di circa 1,5 miliardi di euro ma che comunque presenta un ammanco in relazione alle stime che il Governo aveva fatto a dicembre di ben 3,5 miliardi di euro. Questo è più che un campanello d’allarme in quanto lascia pensare e presagire che ci siano concrete possibilità di assistere un nuovo aumento dell’Iva nel 2012.

aumento ivaPrendendo in considerazione questa eventualità secondo le varie associazioni e parti sociali come Confindustria e sindacati vari, ciò avrebbe degli effetti devastanti sull’economia reale del Paese con un ancor più marcato calo dei consumi. Infatti la prima e più logica conseguenza dell’aumento dell’Iva sarà l’aumento dei prezzi dei prodotti e servizi di qualsiasi tipo. Fenomeno quest’ultimo che si è già verificato abbondantemente in questi primi mesi del 2012 e che porterà a una fase d’involuzione con effetti negativi per le aziende di qualsiasi tipologia e settore. Chiaramente l’eventuale aumento Iva sarà deciso soltanto a settembre una volta che il Governo avrà dati significati sull’effettivo gettito fiscale ottenuto anche in considerazione dell’IMU.



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