Tasse Italia 2012: le più alte d’Europa, i dati Eurostat

Tasse Italia 2012: le più alte d’Europa, i dati Eurostat

La pressione fiscale nel nostro paese è la più alta in Europa

Una delle conseguenze della grande crisi economica che investito nella parte finale dell’anno 2011 un po’ tutti i paesi facenti parte della zona Euro, è senza dubbio il grande regime di austerità e rigore che si è venuto a creare. Soprattutto in Italia il Governo presieduto dal professor Mario Monti con il cosiddetto decreto Salva Italia ha è dato vita a un regime fiscale decisamente elevato che ha come obiettivo quello di ripianare i conti e giungere entro la fine del 2013 al pareggio di bilancio.

Le tasse in Italia dunque nel 2012 hanno raggiunto livelli che non hanno precedenti nella storia del Paese come d’altronde certificano i dati resi pubblici da Eurostat. In particolare dallo studio è emerso che la pressione fiscale in Italia è la più alta in Europa sia per quanto riguarda il mercato del lavoro sia per i tributi inerenti ai redditi dei singoli cittadini. La prima tipologia di tassazione, nel Bel Paese è arrivata in questo 2012 a toccare il 42,6% contro una media europea che si attesta al 34%. Tuttavia molto elevati sono anche i livelli di Belgio con il 42,5%, Francia con il 41% ed Austria con il 40%. Tra le isole felici invece ci sono Malta con una tassazione che si ferma al 21,7%, Portogallo con 23,4% e Regno Unito con il 25.7%.

Elevata anche la pressione fiscale per quanto riguarda imprese e aziende con un livello che seppur si sia mantenuto costante nel 2012 si attesta al 31,4% con l’Ires al 27,5% e l’Irap che mediamente si aggira intorno al 4%. Tassazione che risulta molto superiore a quella della media europea attestatasi al 27%.

Per quanto riguarda l’Iva siamo messi bene in quanto in Italia come noto è del 21% contro una media europea del 27%. Capitolo a parte è quello della tassazione sui redditi. In questo momento il rapporto tra salario e tasse in Italia palesa un trend negativo molto accentuato in quanto all’aumento della tassazione non è corrisposta anche quella dei salari che risultano fermi ai livelli di 20 anni con una conseguente diminuzione della capacità di acquisto. La tassazione dei redditi nel 2012 è arrivata a toccare il 47,3%, nettamente superiore alla media europea ferma al 38% e a quella della zona Euro pari al 43%.

Tasse in ItaliaChiaramente come può volte spiegato anche dallo stesso Premier Monti, questa eccessiva pressione fiscale resterà tale fintanto che il bilancio dello Stato non tornerà in pareggio e quindi volendo fare una previsione futura, ci si può ragionevolmente attendere una netta diminuzione della tassazione a più livelli a partire dal primo semestre 2014 con l’aggiunta di decisi incentivi atti a rimettere in moto la crescita che come noto in Italia è ormai ferma da anni.

 



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