Fisco: la nuova finanziaria Monti quanto peserà sulle famiglie italiane

Fisco: la nuova finanziaria Monti quanto peserà sulle famiglie italiane

La crisi economica che sta attanagliando tutta la zona Euro congiuntamente al continuo aumentare del livello di debito pubblico italiano, ha fatto si che per garantire il pareggio di bilancio nel 2013 sia stato necessario l’insediamento del governo Monti e l’emanazione di una nuova manovra finanziaria denominata ‘Salva Italia’. Per fare ciò nella finanziaria Monti sono stati inseriti una serie di emendamenti che di fatto richiedono a tutto il popolo un grandissimo sacrificio da un punto di vista economico come mai nella storia.

Tantissime le misure adottate che a conti fatti riporteranno nelle casse del fisco italiano circa 35 miliardi di euro entro la fine del 2012, in larga misura recuperate da tasse più alte e gravose che mettono in ginocchio l’economia di ogni singola famiglia sempre più alle prese con il problema dell’arrivare alla fine del mese. Cerchiamo di capire praticamente come e in che misura la finanziaria Monti inciderà nelle tasche degli italiani.

Studi effettuati hanno evidenziato che mediamente la manovra costerà grosso modo 1129 euro a famiglia, una cifra alquanto consistente e che potremmo paragonare a quasi un mese di stipendio di un normale operaio.

Una delle misure che ha fatto più di tutte discutere è stata la reintroduzione del pagamento dell’ICI per la prima casa corredato da decisi aumenti per le seconde case. In realtà non si chiamerà più ICI bensì IMU, Imposta Municipale Unica, anche se poi cambia poco dal punto di vista del contribuente. Costerà mediamente circa 172 euro a persona e sarà nella misura dello 0,4% del valore catastale con una detrazione sui primi 200 euro e con possibili sconti di 50 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni fino ad un massimo di 400 euro. Sugli altri immobili, invece, la tassazione aumenta fino allo 0,76%. Nel calcolo dell’IMU bisogna prendere in considerazione che la finanziaria Monti ha rivisto anche le modalità con cui si andranno a valutare i valori catastali, non più calcolati in base ai vani ma agli effettivi metri quadrati. Inoltre va sottolineato che l’IMU può essere aumentata da ogni singolo Sindaco fino allo 0,6% per le prime case e al 1,06% sugli altri immobili.

Inoltre nella manovra finfinanziaria-salva-Italiaanziaria Monti è previsto che il fisco italiano recuperi grandi quantità di denaro grazie ad una vera e propria stangata nei confronti degli automobilisti, che hanno visto aumentare le accise sui carburanti di 8,2 centesimi di euro al litro per la benzina e di ben 11,2 centesimi per il gasolio. Per rendere l’idea, un pieno da circa 50 litri costa in più circa 4 euro per la benzina e 5,50 euro per il gasolio. A questi rincari si vanno ad aggiungere altri aumenti ed ossia gli addizionali regionali sulle accise che a seconda della regione di appartenenza varieranno da circa 1,5 centesimi a litro in più fino a zone dove si è toccato i 5,5 centesimi. A tutto ciò va sommato il superbollo per le auto con una potenza maggiore ai 185 kw, per ogni kw oltre tale soglia ci sarà da versare un addizionale erariale da 20 euro.

Per di più il fisco italiano nella manovra finanziaria Monti ha indetto un aumento retroattivo dello 0,33% sui redditi passando dallo 0,9 all’1,23%, misura che colpirà circa 40 milioni di italiani che vedranno già nella prossima busta paga questo aumento che tra l’altro terrà conto anche dell’anno 2011.

In ultimo, non sicuramente per importanza, sono stati elargiti aumenti significativi nel campo delle energie come quella elettrica che comporterà un aumento di spesa su base annua di 21,5 euro ad utenza e nel caso del gas di ben 32 euro.



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