Tasi che cos’è e calcolo

Tasi che cos’è e calcolo

La tassa sui servizi indivisibili

In seguito all’abolizione dell’imposta Imu sulle prime case, il Governo di coalizione presieduto da Enrico Letta ha varato una nuova tasse sugli immobili, la Tasi.

Molti hanno definito la Tasi una sorta di ‘Imu mascherata’, ma di fatto la nuova imposta ha caratteristiche proprie che la differenziano da Ici e da Imu, di cui ha ereditato il ruolo.

Concretamente, la Tasi che cos’è?

La Tasi è un’imposta che grava sulle abitazioni e che verrà applicata a partire dal 2014 su tutti gli immobili destinati ad uso abitativo della penisola italiana e che non siano seconde case (eventualità in cui si mantiene in vigore l’Imu, abolito per le prime dimore).

La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, servirà a coprire tutti quei costi che i comuni hanno per la manutenzione delle strade, per l’illuminazione pubblica, per il servizio anagrafe.

La Tasi verrà riscossa dai comuni e sarà una parte della Iuc, la nuova imposta unica comunale.

La Iuc si comporrà di varie componenti: la Tasi (la tassa servizi indivisibili) e la Tari (tassa rifiuti) per ogni tipologia di immobile, a cui si aggiungerà l’Imu nel caso di seconde case o di immobili di lusso.

La prima rata della nuova imposta unica comunale dovrà essere versata entro il prossimo 16 gennaio.

Al contrario di quanto accadeva per Ici ed Imu, la nuova imposta non verrà pagata solamente dal proprietario dell’immobile, ma verrà in parte coperta anche da coloro che vivono in affitto in un’abitazione.

Pertanto, per quel che riguarda le prime case, la Tasi e la Tari verranno corrisposte dai proprietari secondo quanto stabilito dal comune di residenza.

Nel caso degli immobili affittati, i proprietari pagheranno la parte della Iuc relativa all’Imu e una percentuale oscillante tra il 70 e il 90 % della Tasi; gli inquilini dal canto loro saranno tenuti a corrispondere il denaro relativo alla Tari e alla loro quota di Tasi, variabile dal 10 al 30 % del totale e stabilita dal comune di residenza.

Tasi - imposte immobiliari

Per quel che riguarda la Tasi, il calcolo dovrà essere effettuato tenendo conto di alcune parti fisse e di alcune variabili: i comuni hanno infatti un certo margine di manovra per stabilirne l’ammontare.

L’importo della Iuc (Tasi+Tari) varierà tra l’1 ed il 2,5 per mille della base imponibile Imu per le prime case; per quel che riguarda le seconde case, la somma di Tasi+Tari+Imu non dovrà superare il 10,6 per mille della base imponibile Imu.

Inoltre, le detrazioni previste in passato per le famiglie per quel che riguarda l’Imu sono state ridotte. Se per l’Imu le famiglie si beneficiavano di uno sconto fisso di 200 euro a cui si dovevano aggiungere 50 euro per figlio, con l’introduzione della Tasi le detrazioni sono state ridotte a soli 26 euro per figlio, senza bonus una tantum per le famiglie.



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